Torino è Smart City: approvato il masterplan SMILE

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La nostra vita quotidiana è sempre più legata a dispositivi e infrastrutture tecnologiche, che in pochi anni ne hanno radicalmente modificato molti aspetti, tanto che risulta difficile pensare di poterne fare a meno. In un contesto a così veloce evoluzione, anche le strutture più antiche della civiltà umana, le città, iniziano ad aprirsi alla tecnologia, per poter offrire servizi più efficienti ai cittadini. Il paradigma dell’innovazione in ambito urbano sono le cosiddette Smart Cities: un’espressione che contiene al suo interno una miriade di interpretazioni, approcci e sfaccettature, ma che può essere sintetizzata nella più semplice accezione di “città a misura d’uomo”.

torino-smileNel novero delle più innovative in questo senso c’è sicuramente Torino, che ha da poco presentato il suo Masterplan SMILE (acronimo di Smart Mobility, Inclusion, Life&Health, Energy) che contiene 45 diverse misure per rendere il capoluogo piemontese più smart; tra queste, è molto interessante approfondire le azioni nel campo della mobilità intelligente, che spesso sono quelle con la maggiore capacità di incidere sulla vivibilità dell’ambiente cittadino. Sono previsti sette interventi strettamente legati alla mobilità urbana, più un ulteriore impegno nell’ottica dell’integrazione dei sistemi di trasporto a scala territoriale; tali strategie possono essere ricondotte a tre macro categorie: dotazione di infrastrutture tecnologiche e veicoli innovativi, creazione di servizi avanzati e avvio di attività di educazione alla mobilità sostenibile della cittadinanza.

Torino-SmileDel primo gruppo fanno parte azioni che prevedono la realizzazione di un sistema di bike sharing con relativa implementazione di una più articolata rete ciclabile, l’ampliamento dell’offerta di veicoli elettrici per il car sharing e l’incentivazione al rinnovo del parco auto circolante, nell’ottica di ridurre le emissioni generate dal traffico. A supporto di tali iniziative, sarà attivato un sistema avanzato di analisi e condivisione degli Open Data che permetta di sfruttare la grande quantità di informazioni rilevata dai molti sensori attivi nella città, per utilizzarli nella gestione dei flussi di mobilità; infatti, il processo di analisi dei dati li rende “intelligenti” (trasformandoli in smart data) in quanto indicatori di processi in atto nella città, così che possano essere utilizzati ai fini della sua gestione: per fare un esempio, città come Bologna e Firenze hanno un sistema evoluto di gestione semaforica, che regola automaticamente la durata del rosso in base alle condizioni di traffico rilevate dai sensori. Inoltre, verrà creata una piattaforma tecnologica di informazione in tempo reale ai cittadini della situazione dell’intera rete dei trasporti torinese, che consente ai viaggiatori di conoscere e pianificare i dettagli del proprio itinerario attraverso un’app sviluppata appositamente; è anche previsto l’ampliamento dell’operabilità della carta BIP per renderla utilizzabile su un più ampio numero di operatori della mobilità regionale. Per rendere più efficaci le azioni intraprese, il Comune ha messo a punto un Piano di educazione alla mobilità sostenibile che coinvolga gli abitanti nel processo di gestione dei trasporti e ha intrapreso un percorso di programmazione in sinergia con i Mobility Manager dei maggiori Enti e Aziende presenti a Torino, per creare un sistema organizzato di ottimizzazione della mobilità delle persone.Per quanto riguarda le merci, invece, sono previste azioni sia a livello comunale (piattaforme altamente tecnologiche ed automatizzate per la gestione della logistica) che a scala regionale (integrazione con i sistemi di smistamento merci dei principali poli vicini).

In definitiva, il Masterplan SMILE si distingue per un approccio al tema della mobilità sostenibile innovativo rispetto agli interventi episodici già visti in molte altre realtà italiane, puntando alla creazione di un modello meno tecnicista e più orientato alla dimensione sociale della mobilità; quest’approccio (portato avanti, tra gli altri, dalle ricerche della Dr.ssa Chiara Fantin di SMOB_Lab, che porteranno a breve ad un’interessante pubblicazione a riguardo) consente di superare la limitatezza di azioni studiate “solo” in chiave ecologica, per giungere a scelte capaci di dare una nuova vitalità alla città: insomma, delle strategie necessarie per riconquistare il diritto alla mobilità, perso nella sempre maggior congestione della rete stradale.

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Giovanni Ottaviano

Freelance writer per Assicurazioneauto.it | Laureato in Urbanistica Sostenibile, mi occupo di ricerca indipendente nell’ambito della progettazione urbana e dell’implementazione di tecnologie innovative per lo sviluppo di Smart Cities | Appassionato di musica, cinema, fotografia e letteratura | Faccio della curiosità la mia dote principale, perché mi permette di non sentirmi mai appagato, invitandomi a conoscere sempre qualcosa in più