Smart city: Trento protagonista di un nuovo progetto green

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smart-cityLa città di Trento punta concretamente sulla mobilità sostenibile. E’ stato presentato il progetto preliminare di Smart city di Massimo Micheli che il team di Assicurazioneauto ha intervistato. Il progetto ha anche suscitato l’interesse di Legambiente che ha deciso di promuovere un evento di presentazione. Vediamo come è stato pensato e quali sono le sue qualità. Il progetto è stato diviso in diverse fasi/azioni. Una di preparazione, seguita da una di attuazione e di accompagnamento fino a quelle finali di diffusione del progetto e comunicazione.  Primo passo è l’analisi della domanda, raccogliere dati che raccontino come le persone percorrono il tragitto casa-lavoro e quale sia l’offerta attuale dei mezzi pubblici. Con questi risultati sarà chiaro cosa servirebbe alla provincia di Trento per diventare una Smart city.  Chi sono le persone che si muovono nel territorio di riferimento? Quante volte compiono il percorso casa-lavoro? Con quale mezzo? Quale è il confronto con le realtà provinciali, regionali e nazionali? Chi usa il bus, come e quando?  Per raccogliere i dati è stato pensato un questionario: sarà distribuito fra i dipendenti e i lavoratori delle aziende presenti sul territorio di Trento. Spetterà alla Provincia occuparsi della realizzazione di questa prima fase. Il progetto, poi, prevede una fase di analisi delle Best Practices Europee esistenti.

futuroLo scopo è individuare quali sono le migliori esperienze (in corso o già realizzate) in ambito di mobilità sostenibile, cosi da individuare modelli e soluzioni da riprodurre a Trento. Raccolti i dati inerenti la situazione attuale, ecco lo scopo: introdurre e integrare servizi innovativi di mobilità sostenibile. Car pooling, servizi a chiamata, noleggio agevolato di auto a basso impatto ambientale, servizi navetta e ticket per la mobilità sostenibile, modalità di alimentazione sostenibile dei mezzi usati per il car pooling, tutte queste voci dovranno essere realizzate attraverso una serie di fasi. Con i dati alla mano relativi alla domanda e l’incrocio di questi con le indicazioni delle best europee saranno valutate le tecnologie da scegliere. Le soluzioni verdi, a basso impatto ambientale. Lo scopo è individuare la soluzione migliore da tutti i punti di vista. Saranno definite le strategie da attuare per incentivare il servizio, cosi come le caratteristiche tecnologiche dei veicoli verdi. Una singola parte del progetto è dedicata alla definizione dei requisiti tecnici per la produzione di energia rinnovabile da utilizzarsi per la flotta di mezzi dedicata al carpooling.

  • Chi gestirà tutto questo? La realizzazione del progetto si tradurrà in un ufficio di riferimento: ufficio Mobility Management di Distretto. Al suo interno il personale sarà formato da consulenti esperti dell’ambito. Si occuperà di individuazione e coinvolgimento nel progetto delle aziende del distretto, organizzazione e gestione di equipaggi di car pooling e loro basso impatto ambientale. Ancora, si occuperà di assegnazione dei veicoli organizzazione dei servizi navetta e simili e dei relativi servizi di rifornimento e/o ricarica, monitoraggio dell’intero progetto e non da ultimo gestione dei ticket per la mobilità sostenibile.  La stima, quando l’attività dell’ufficio sarà a pieno regime, è di 50 equipaggi per il servizio di car pooling, 4000 addetti aderenti all’iniziativa per 2000 viaggi al mese pari a 20000 km percorsi da veicoli elettrici. Si stima, infine, di distribuire 10000 euro di valore di ticket ogni 2 anni. Cioè 20 ticket all’anno da 10€ per 2 anni per 25 proprietari delle auto messe a disposizione per il car pooling. L’ufficio Mobility Management si doterà di un software web- oriented (acquistato dalla Regione Trentino Alto Adige) specifico per la creazione e gestione di flotte per il car pooling o dell’organizzazione di servizi a chiamata. Il software dovrà essere integrato con internet e sarà il mezzo di comunicazione, di coordinamento e di supporto informativo e il luogo nel quale trovare le linee guida per progetti simili.
  • Nella pratica? In pratica saranno creati dei ticket “sostenibili”. Cioè un buono, proprio come i buoni pasto, che rappresenta per il dipendente un’integrazione sullo stipendio. I ticket spetteranno a chi fra i dipendenti attiverà un ‘servizio’ di car pooling con i propri mezzi. Per far questo si dovrà individuare quale società potrà emettere ticket. Sarà necessario costruire una rete di fornitori di servizi verdi presso i quali ‘spendere’ i propri ticket.  In questa rete si auspica entreranno aziende ed esercizi a vario titolo coinvolti nel settore della Mobilità e dei trasporti pubblici. L’obbiettivo che si vuole realizzare è di coinvolgere almeno 10 aziende. Insomma a Trento si punta concretamente sulla realizzazione della mobilità sostenibile, non ci rimane che attendere gli sviluppi su cui vi aggiorneremo.

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scritto da:

Claudia Dani

Freelance writer per Assicurazioneauto.it | Giornalista freelance, addetta media, web editor | Mi occupo di comunicazione web, social e tradizionale per le aziende | Scrivo contenuti per il web. Collaboro alla redazione di www.lsdi.it. e curo il mio sito web claclick.com