Quando l’ansia è importante nella guida: l’attivazione dello stato di vigilanza

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ansia-guida-assicurazioneauto.itSembra che si viva nell’eterna ricerca di procurarsi stati d’animo buoni in tutte le cose che si fanno altrimenti ci si valuta profondamente sbagliati e non si riesce a sopportarne la sofferenza che ci si procura. É facile in queste condizioni pensare che si è degli incapaci cronici e che non si riuscirà mai ad ottenere ciò che si vuole. Potrebbe essere un pensiero di chi non riesce a guidare l’auto. Ma, questa modalità di pensare non aiuta a sbloccarsi. Anzi potrebbe sorreggere uno stato di ansia psicopatologica, di una fobia, di attacchi di panico. Siccome è cosa comune valutare l’ansia stessa come un pericolo, “ho paura di avere paura” e alla fine su quell’auto non ci si sale più, quello è invece più importante è prendere atto è che ogni emozione, anche quelle che chiamiamo negative, ci inviano dei messaggi per lo più adattivi e funzionali. C’è un motivo se con l’evoluzione della specie non abbiamo perso questa emozione!

É come quando si illumina una spia sul cruscotto della nostra auto. Al posto di “manca la benzina” il segnale “ansia” indicherà che c’è un pericolo, qualcosa da affrontare, c’è da predisporsi all’azione, c’è da fermarsi… Insomma è l’ora di cambiare qualcosa! A me verrebbe da dire: E quindi? É opportuno ri-conoscere il segnale. Quando non conosciamo qualcuno la prima cosa che si fa sono le presentazioni, giusto?  In questo articolo, ANSIA (normale) ci parlerà di sé, metterà in luce i suoi pregi e il rapporto amichevole che tesse con la guida di un autoveicolo.

Quando siamo alla guida quello che noi facciamo è imporre ai nostri organi di senso di essere vigili. Prestiamo attenzione alla presenza di ostacoli, valutiamo gli spazi, ci saranno automobili da superare o che ci sorpasseranno. Quando l’ansia, quindi, è relativa ad uno stato di attivazione e di vigilanza  è fondamentale per predisporci all’azione e interagire nel traffico nel modo più efficace possibile. È positiva per lo svolgimento della nostra vita quotidiana e ci ansia-paura-assicurazioneauto.itpermette praticamente anche di guidare con cautela. La cautela ci farà decidere di non metterci alla guida se abbiamo esagerato con l’alcol. Oppure presi dal sonno ci farà fermare per fare una pennichella prima di proseguire nel nostro tragitto. Ancora, in caso di nebbia ci potremmo sentire pervasi dal timore mentre il nostro piede spinge sul pedale del freno…il cuore ci arriva in gola. Abbiamo due possibilità: rischiare e continuare o fermarci e aspettare che la nebbia si diradi un po’. Molto probabilmente se la nostra ansia aumenterà e diventerà vera e propria paura quello che faremo è non arrischiarsi per scamparsi un eventuale incidente. Questa prudenza “imposta” dall’emozione potrebbe, come dire, salvarci la pelle. Sostanzialmente davanti ad un pericolo, vero o presupposto, i circuiti cerebrali preposti alla regolazione dell’ansia – sistema limbico –   scatenano un flusso di ormoni che mettono l’organismo in uno stato di allerta, la nostra attenzione sarà fissa sulla minaccia per valutare quale comportamento successivo sia più funzionale da mettere in atto. Attacco-fuga-freezing queste le risposte emozionali tipiche dell’ansia che in auto si possono tradurre in: procediamo? Torniamo indietro? Guidiamo fino alla mia meta? Evitiamo di guidare? In quel banco di nebbia ci sentiamo paralizzato e ci fermiamo?

E se mentre guidiamo un cane ci attraversa la strada all’improvviso? Il sangue fluirà verso i grandi muscoli scheletrici, ad esempio le gambe (renderebbe più semplice la fuga), il nostro volto impallidirà perché momentaneamente meno irrorato, spalancheremo gli occhi, la bocca si aprirà con gli angoli incurvati verso l’alto e le sopracciglia si inarcheranno e si accosteranno l’una all’altra. Ci si sentirà spaventati, quindi schiacciamo il piede sul freno sterzo quanto possiamo col volante per non investirlo, stiamo attenti anche alle macchine che arrivano di fronte e che sono dietro alla nostra. Anche in questo caso, davanti al pericolo imminente, l’ansia ha funzionato al momento opportuno!

O ancora, siamo preoccupati di rimanere con l’auto in panne in luoghi isolati o di incorrere in incidenti stradali. Con il termine ‘preoccupati’, ci si riferisce ad un tipo di riflessione volto alla risoluzione di un problema in maniera costruttiva e non ad un rimuginio senza fine. La funzione della preoccupazione in quanto reazione è quella di escogitare soluzioni positive nelle situazioni pericolose della vita, anticipandole prima che si presentino. Una possibile soluzione , potrebbe essere quella di assicurare la propria persona e/o lo stesso veicolo dai danni che generalmente non sono coperti. Vi sono numerose garanzie accessorie che possono completare la nostra assicurazione auto, come ad esempio la Kasco, la tutela legale, l’assistenza stradale e la infortuni conducente. Certo significherebbe pagare qualcosa in più, ma è meglio saperle certe cose e aver la possibilità di decidere, che esserne a digiuno.

In macchina portiamo con noi quindi ansia e i membri della famiglia paura, timore, nervosismo, preoccupazione, apprensione, cautela, esitazione, tensione, spavento, terrore; come stato psicopatologico, fobia e panico. Sostanzialmente non si può pensare di vivere senza ansia, saremmo praticamente in uno stato perenne di sonno e pigrizia. Martin Seligman scriveva “la vita piacevole può stare in un bicchiere di campagne o nella guida di una Porsche. Il benessere no”. Rolla aggiunge: “Ridurre la tua ansia dipende solo da te” (dai 52 pensieri per volersi bene).

Superare il disagio ci rende più liberi!

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Rosa Piscitelli

Freelance writer per Assicurazioneauto.it | Psicologa, Specializzanda in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale presso Scuola di Specializzazione "Training School" di Roma | Progettista nell'ambito socio-sanitario | Appassionata di musica, letteratura, arte e buona cucina | Svolgo volontariato da anni | Il mio valore primario nonché obiettivo nella vita è il benessere e la serenità individuale e relazionale.