[INDAGINE] Per informarsi su RCA e auto gli italiani si fidano più del passaparola che delle notizie istituzionali online

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“Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l’ignoranza” – partiamo da una citazione di Socrate per sollevare la questione della preparazione degli italiani al volante: si schierano dalla parte del bene o del male, somari o secchioni? Abbiamo rivolto qualche domanda agli automobilisti per saperne di più.

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– AUTO –
Per mettere alla prova la preparazione degli automobilisti abbiamo pensato ad un “percorso ad ostacoli” a tre livelli:

LIVELLO I – Siamo smemorati o attenti sulle scadenze? Attenti.
L’80% degli intervistati sa ogni quanto deve cambiare l’olio al motore, invece, a quanto pare, non sono tanto i giovanissimi quanto gli intervistati dai 35 anni in su a peccare di distrazione.
Anche per la revisione, un 83% conosce la risposta esatta, il target di età che sbaglia, invece, mostra una differenza tra uomini e donne: il 70% sono donne. Abbiamo deciso di approfondire il dato, e abbiamo scoperto che proprio il 54% di queste dichiara anche di delegare al marito/padre la gestione dell’assicurazione auto, quindi, ci chiediamo, non saranno mica abituate a delegare l’intera “questione auto” all’uomo di casa?

LIVELLO II – Che voto per le regole stradali? 5.
Tanto preparati sui limiti di velocità, come conferma l’82% che dichiara di saperne, quanto asini sulle regole della precedenza: il 76% non sa che per immettersi in un incrocio regolato con circolazione rotatoria, in mancanza di segnalazione specifica, deve seguire la regola del dare la precedenza a destra.

LIVELLO III – Asini o preparati su cultura generale? Informati ma non aggiornati.
Sopresa sulla domanda “differenza tra car pooling e car sharing”, su cui il campione avrebbe volentieri chiesto l’aiuto del pubblico. Ben il 42% va in confusione e sbaglia. Buona, invece, l’informazione sul metano e gpl, l’86% ne conosce le differenze in termini di composizione e costo, da notare, che del 14% che sbaglia, il 70% sono donne. Il campione passa il turno anche per la risposta sui fendinebbia e sulla provenienza della casa automobilistica dei modelli che abbiamo proposto. Ci aspettavamo qualche appassionato in più che, invece, rispondesse bene alla domanda sulla BMW, il 60% non sa che, tradizionalmente, le auto firmate BMW hanno la trazione posteriore anzichè anteriore.

Quindi, tirando le somme, sul totale delle domande: 67% corrette e 33% sbagliate. Cosa fa vacillare di più la preparazione degli italiani al volante? Gli incroci con circolazione rotatoria proprio non piacciono, ed è bene che, invece, si conoscano le regole basilari della precedenza per evitare di essere un pericolo per sè e per gli altri; inoltre, nonostante il successo riscosso recentemente da car sharing e car pooling, sembra che la mobilità sostenibile ancora non sia entrata del tutto nelle abitudini di guida e di vita degli italiani tanto da che vengono ancora confusi l’uno con l’altro.

-“Donne al volante, pericolo costante”, possiamo sfatare questo mito? Sì, niente da eccepire sull’educazione stradale delle donne, ma sulle domande più “tecniche” a cadere sono più loro che gli uomini, in particolare, su carburante, revisione, trazione BMW, e case automobilistiche.
-Quali, invece, le differenze tra nord, centro, sud e isole? Chi si confonde di più è il centro-nord, in particolare, tentenna su precedenza, scadenze, carburante e caratteristiche dell’auto. Al sud e isole, invece, ciò che sembra mettere più in difficoltà è la mobilità sostenibile e i limiti di velocità.
-La saggezza degli adulti premia o sono i più giovani a farla franca? Ebbene sì, gli intervistati tra i 18 e i 34 anni si rivelano più somari, cadendo su limiti di velocità, revisione e differenza tra gpl e metano. Questo dato giustifica e avvalora la scelta di spingere sulle iniziative riguardanti la sicurezza e l’educazione stradale rivolte ai giovani.

A questo punto, dopo averli interrogati, abbiamo chiesto qual è la fonte della loro conoscenza in materia di auto. Sono appassionati di motori, s’informano sul web, o semplicemente non si ritengono degli esperti? Sul podio i “mediocri”, che rappresentano la fetta più ampia, pari al 75% del campione; seguiti dai “centauri” che descrivono un gruppo ristretto e appassionato pari al 14%; solo l’11%, invece, ha un atteggiamento proattivo e naviga con lo scopo di cercare informazioni sull’auto. E’ sorprendente constatare che, in media, è proprio quest’ultima categoria di rispondenti a scegliere l’opzione corretta alla maggior parte delle domande.

– ASSICURAZIONE AUTO –
In questa sezione abbiamo voluto testare la conoscenza degli italini sui saperi minimi assicurativi e sulle istituzioni legate a questo settore.

In generale gli italiani hanno rivelato di avere una buona conoscenza circa la terminologia assicurativa di base. Sono, infatti, in maggioranza (il 71%) coloro che hanno risposto correttamente alle domande sottoposte.

Le incertezze maggiori provengono prevalentemente riguardo l’IVASS (che per chi non lo sapesse, è l’ente di sorveglianza sulle assicurazioni private, n.d.r.), il 34% degli italiani, infatti, la confonde con l’ANIA, che rappresenta invece l’associazione delle compagnie assicurative. E’ curioso che sia proprio l’organizzazione che ha come obiettivo la tutela degli assicurati sia poco conosciuta dagli stessi. Tutto ciò ci potrebbe suggerire che l’IVASS dovrebbe potenziare maggiormente il suo apparato comunicativo e cercare di avvinarsi maggiormente ai suoi utenti. Inoltre, una più esigua parte degli italiani (il 21%) non sa, invece, esattamente cosa si trovi all’interno del fascicolo informativo. Strumento quest’ultimo di grande utilità, in quanto al suo interno si trovano i documenti (nota informativa, glossario e condizioni di assicurazione) che servono all’assicurato per poter valutare se sottoscrivere o meno la polizza. Anche il sistema bonus-malus lascia titubante il 20% degli italiani, che non conosce il suo funzionamento.

Ma chi rappresenta quella porzione della popolazione italiana che non supera l’esame della ‘conoscenza assicurativa’? Ahimè, sono i giovani e le donne ad essere i più inesperti, i primi cadono soprattutto su Carta Verde e fascicolo informativo, le seconde, invece, su bonus-malus e massimale. Le più somare sembrano essere, in generale, le giovani ragazze del nord Italia, che forse preferiscono vivere spensieratamente e liberarsi di questioni noiose e poco interessanti come quella dell’auto e dell’assicurazione. I giovani del sud si rivelano invece più bravi, rispondendo correttamente alla maggior parte delle domande.

Spezziamo però una lancia per il gentil sesso. Nonostante sia emerso essere il meno competente, nel settore assicurativo, vi è anche un’alta percentuale di donne (il 41%) che invece si occupa in prima persona della propria assicurazione auto. Lo affermano per lo più le donne del nord con un’età compresa fra i 35 e i 54 anni.

L’indagine non sfata del tutto però il mito dell’uomo “macho” che si occupa dell’auto. Il 59% degli uomini intervistati dichiara di prendersi cario del “fardello” assicurativo. Anche fra i giovani, la percentuale dei maschietti prevale.

Più in generale, quando si tratta di faccende importanti per gli italiani vige il motto ‘chi fa per sé fa per tre’. E’ alta la percentuale degli italiani che preferiscono prendersi cura personalmente dell’assicurazione auto. Solo il 14% degli italiani preferisce delegare al proprio partner e le più pigre appaiano essere le donne del centro-sud. I più confidenti sono invece i mariti del nord-ovest, fra i pochi che hanno dichiarato di riporre la loro fiducia nelle proprie mogli. Un altro 13% è invece costituito da coloro che preferiscono siano i genitori ad occuparsi dell’assicurazione auto, porzione rappresentata per buona parte da giovani.

In Italia in quanto ad assicurazione si diffida anche del web, solo il 2% infatti reperisce informazioni online. E sorpresa non sono giovani! Gli internauti in questione hanno più di 55 anni e sono del centro-sud, i quali dimostrano di possedere una buona conoscenza, rispondendo correttamente alla maggior parte delle domande. Prova che l’informazione digitale è utile e soprattutto funziona!

Se quindi non si naviga in internet, come si acquisiscono le informazioni? Il 7% sbriga la faccenda non ricercando alcuna informazione, il 90%, invece, impara tutto attraverso l’esperienza personale. A quanto pare “prevenire non è poi così meglio che curare”. Si preferisce attendere che qualcosa capiti o di averne realmente necessità per imparare. Consigliamo, quindi, di utilizzare gli strumenti digitali che ormai abbiamo tutti a portata di mano, anche per qualcosa di utile, informarsi in anticipo significa evitare di trovarsi con l’acqua alla gola e dover cercare la soluzione dell’ultimo minuto, che spesso non si rivela la migliore.

 PROFILI

Ogni indagine, una volta analizzati i dati, rivela il profilo dei rispondenti interessati. In questo caso è utile delinearlo per due motivi: consigliare agli italiani come migliorare la propria conoscenza in materia e aiutare le aziende a capire meglio con quale logica ragiona il target a cui si rivolgono. Due sono i rispondenti che offrono spunti più interessanti per la nostra ricerca: le donne e i giovani. Le donne sorprendono positivamente, sfatano il mito dell’essere un pericolo al volante rivelandosi infallibili sulla sicurezza stradale e proattive, infatti, si occupano principalmente in prima persona dell’RCA senza delegare all’”uomo di casa”.Abbiamo solo due consigli per loro: approfondire la conoscenza tecnica dell’auto e, visto che navigano sul web alla ricerca di informazioni sulle auto, potrebbero farlo anche per colmare le lacune sull’assicurazione, che si sa è un argomento più ostico, ma se ci si informa si riesce a tutelarsi meglio. I giovani, invece, andrebbero bacchettati. Cadono sulle domande più elementari relative a sicurezza stradale e scadenze, e, come se non bastasse, dichiarano di non informarsi online nè su assicurazione nè sull’auto. Ammettere i propri limiti è sicuramente un buon punto di partenza, la speranza è che questa consapevolezza possa spronarli a migliorare il proprio rapporto con le regole della strada.

C’è da migliorare” possiamo affermarlo più in generale per i nostri intervistati che sembrano acquisire conoscenze prevalentemente tramite passaparola, attenti però il vostro amico o parente forse è in possesso di una mezza verità, magari proprio quella sbagliata. Quindi perchè non seguire l’esempio di quell’esigua percentuale di italiani che sia per l’auto che per l’assicurazione si è avvalsa del web per ricercare informazioni più complete?
Talvolta intenet può rivelarsi un nemico con la sua mole spropositata di informazioni che lascia gli utenti disorientati per la sua vastità, ma si rivela un buon alleato quando lo si usa correttamente. Visitare i portali delle istituzioni operanti in questo settore significa avvalersi di una conoscenza più attendibile, impari e più dettagliata di quella di un proprio conoscente.

Dettagli: l’indagine ha coinvolto tutta la popolazione nazionale, 48% nord, 19% centro, e 32% sud e isole, equamente diviso tra donne e uomini e per fasce d’età (23% giovani tra i 18 e i 34 anni, 43% tra i 35 e i 54, e coloro che superano i 55 con il 34 %). Non è stata trascurata la posizione professionale, considerando il 64% che si dichiara occupato, per il 27% chi è disoccupato e un 9% di studenti.

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