Partecipare ad un corso di guida professionale? Si può con neopatentati.it, concorso lanciato da ANIA

Pubblicato su da nella categoria Giovani, Info utili

Che ai giovani – ma non solo – piaccia la guida veloce, che abbiano meno senso del pericolo probabilmente è vero e lo si può imputare all’età. Ma è altrettanto vero che affrontare un imprevisto che si ha avuto la possibilità di sperimentare già, con un simulatore o su pista, può essere un buon vantaggio, anche e soprattutto se si ama la velocità.

neopatentati-ANIA-con-smania-di-sicurezzaÈ proprio questa la parola chiave: esperienza che ai neopatentati, spesso, manca. Essere in possesso della patente, aver superato prova teorica e pratica non equivale ad aver guidato su strada per anni e a saper riconoscere immediatamente potenziali pericoli. Ecco uno dei motivi che hanno spinto ANIA (Fondazione per la sicurezza stradale) a ideare il progetto “Neopatentati”. Il progetto offre la possibilità di fare esperienza diretta al volante ma anche una formazione teorica prima e simulata poi, così dal dotarli dell’esperienza che manca per ragione anagrafica.

Il progetto neopatentati di ANIA è in corso da alcuni anni e l’analisi dei suoi risultati fa ben sperare nella sua utilità e scopo. Oggi vogliamo raccontarti come funziona il progetto e come accedervi.

Prima di vedere nel dettaglio vediamo perché Ania ha ideato questo progetto.

Perché si è deciso questo progetto?
Il motivo principale è, ahimè, il fatto che l’incidente automobilistico è la prima causa di morte fra i giovani. L’idea segue poi la ‘spinta’ dell’Europa che da anni punta al miglioramento delle capacità di guida dei giovani.

In attesa che si trovi una via legislativa nel nostro Codice della Strada, la Fondazione ANIA si è mossa. I corsi realizzati negli anni passati fanno ben sperare.

Il progetto vuole essere “una best practice, leggiamo sulla guida dal sito di ANIA, in linea con le indicazioni della Commissione Europea, che si pone l’obbiettivo di migliorare la preparazione tecnico-didattica degli allievi neopatentati.

Come si partecipa?
ANIA ha creato un sito web dedicato al progetto: www.neopatentati.it. Aperto il link è sufficiente iscriversi al programma compilando i campi richiesti via via. L’unico obbligo è avere fra i 18 e i 26 anni.

Basta indicare i propri dati e il tipo di veicolo e cilindrata. L’iscrizione è possibile fin da ora anche se non vi è ancora alcuna data stabilita per i corsi 2014. Dopo L’iscrizione verranno inviati i dati di accesso al portale a questo punto è possibile iniziare il proprio percorso formativo, che successivamente darà accesso al concorso.

Sì perché di concorso si tratta: infatti ‘solo’ 300 neopatentati potranno seguire i corsi di guida su pista.

Una volta aperto, il concorso permette a tutti gli iscritti di partecipare.  Ma come sono scelti i 300 fortunati? Tramite un test a scelta multipla, che verificherà l’apprendimento dei concetti della parte teorica. Superata questa fare il candidato accederà alla parte pratica simulata. Basterà fare il download del simulatore di guida sicura con il quale mettere in pratica i concetti appresi.

Nel dettaglio si tratta di 4 esercizi e una prova finale. I contenuti sono suddivisi in tre moduli formativi: Guidare in sicurezza, Comportamenti corretti alla guida, Comportamenti corretti per migliorare le capacità di guida.

Il punteggio combinato della prova finale insieme a quelli dei test teorici creano il punteggio che permetterà ai primi 300 di accedere alla seconda fase.

Quando?
Noi di Assicurazioneauto.it abbiamo contatto il numero verde (800433466) a disposizione per l’assistenza e c’è stato risposto che per ora non vi sono ancora delle date fissate ma presumibilmente i corsi saranno attivi da giugno e luglio 2014. In ogni caso, precisa l’assistenza, una volta iscritti il percorso di ciascun patentato non andrà perso e sarà utile per partecipare al concorso una volta lanciato.

La parte teorica
La teoria si svolge in modalità e-learning. Prevede 4 aree:

  • un’area tecnica (posizione, sguardo, assetto, pneumatici , traiettoria),
  • un’area sui comportamenti alla guida (limiti di velocità, distanza di sicurezza, alcool, droga, alimentazione, stanchezza);
  • un’area simulazione che consente l’accesso ad un simulatore di guida.

Il programma pratico
Il programma pratico è molto dettagliato e approfondito, proprio perché l’intenzione di ANIA è quella di dare ai ragazzi tutti gli strumenti per saper rispondere in modo adeguato agli imprevisti e a ogni situazione stradale si presenti. Qui ne daremo solo qualche accenno, potete trovare il dettaglio nella guida al progetto.

La giornata formativa è suddivisa in una sezione mattutina ed una pomeridiana. La mattina sono previste 2 ore di teoria in aula multimediale e 2 ore di pratica in pista su vetture a trazione anteriore e posteriore e, al pomeriggio, ancora 2 ore di teoria in aula e 2 ore di pratica in pista. Il tutto all’autodromo di Misano Adriatico.

Sono previsti esercizi sul sovrasterzo per aumentare la sensibilità nella gestione del gas, ad esempio, o sul sottosterzo per capire subito le perdite di aderenza, fino al più ‘classico’ percorso con ostacolo improvviso.  È previsto l’utilizzo dello skid car, cioè un dispositivo che permette, grazie ad appositi supporti mobili, montati sulle ruote posteriori, di ottenere improvvise perdite di aderenza per sviluppare sensibilità alla sbandata e saper gestire sterzata e controsterzata.

Alla fine del percorso il neopatentato riceve una relazione del pilota istruttore sull’andamento della prova ed una SD card in cui è memorizzato il video di tutta la prova compresi i dati telemetrici.

Trascorso un anno il neopatentato viene interpellato da ANIA per la compilazione di un questionario per verificare il suo comportamento su strada. Gli verrà chiesto se ha fatto incidenti e se ne ha avuto responsabilità.  Come anticipato i dati dei questionari fin’ora compilati fanno ben sperare.

Quali vantaggi?
È chiaro che chi partecipa al progetto avrà i vantaggi diretti di saper rispondere al meglio ad ogni eventualità accadesse su strada.

In altre parole, se succedesse un imprevisto, il neopatentato, ex-corsista, potrà avere un’idea di quello che affronta, proprio perché lo ha già sperimentato in pista o al simulatore. Insomma meglio farsi le ossa in pista che nel traffico cittadino.
In ultimo e da non sottovalutare, il vantaggio di accedere ad un percorso professionale in modo gratuito.

Detto questo, non rimane che iscriversi al programma e iniziare a studiare!

Tags: , , ,

scritto da:

Claudia Dani

Freelance writer per Assicurazioneauto.it | Giornalista freelance, addetta media, web editor | Mi occupo di comunicazione web, social e tradizionale per le aziende | Scrivo contenuti per il web. Collaboro alla redazione di www.lsdi.it. e curo il mio sito web claclick.com