Nuova Patente Europea, più mobilità e meno differenze tra automobilisti UE

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Europa sì, Europa no. Sostenitori o detrattori? Di questi tempi crea sempre un certo scompiglio parlare di Unione Europea. Ma mentre ci si interroga sui temi ‘europei’, chi schierato dalla parte degli euroscettici, chi da quella dei filoeuropei, negli ambienti di Bruxelles si registrano piccoli, ma abbastanza significativi, movimenti.

Uno dei più interessanti risale al 2 febbraio 2013, data in cui è entrato in vigore il provvedimento che dà attuazione alla direttiva 2011/94/UE e riguarda la patente di guida europea. La direttiva in questione oltre a prevedere rafforzamenti in materia di sicurezza sulle strade d’Europa determina anche l’introduzione della Nuova Patente di Guida Europea.

Vogliamo ora cercare di riassumervi brevemente quali saranno i vantaggi che la Nuova Patente di Guida europea porterà:

  • Uniformazione del formato. La nuova patente europea oltre a poter essere utilizzabile come documento di identità, si presenterà nello stesso identico formato (plastificato) in tutti i paesi membri. Il che andrà, quindi, ad eliminare gli oltre 100 modelli di patenti utilizzati nei vari stati europei. Inoltre veranno uniformizzate le date di scadenza (a seconda del paese la durata potrà essere di 10 o 15, ad eccezione delle patenti Autocarri e Autobus che avranno durata quinquennale);
  •  Introduzione di nuove categorie. È salito a 15 il numero di categorie di patente tra cui compare quella dedicata ai ciclomotori (la AM), che fa così sparire i corsi nelle scuole spostandoli in autoscuole o privatisti. La nuova normativa, tuttavia, salva i diritti acquisiti prima dell’entrata in vigore della direttiva. Per tanto le patenti ottenute fino al giorno prima consentiranno di guidare i veicoli per i quali si è stati abilitati.
  • Da segnalare, inoltre, le equivalenze riguardanti le autovetture: la patente B sarà valida anche per la guida di veicoli B1 (quadricicli di massa a vuoto fino a 400 kg e potenza fino a 15 kW) e, solo in Italia, dei mezzi A1 (motocicli di cilindrata fino a 125 cm2, potenza fino a 11 kW e tricicli di potenza fino a 15 kW);
  •  Mobilità più facile all’interno dei paesi che fanno parte dell’Unione Europea. La Nuova Patente Europea prevede una semplificazione burocratica in caso di spostamento o trasferimento da un paese Membro all’altro;
  •  Riduzione di frodi. È stato creato un sistema elettronico di scambio dati che permette che le informazioni tra i vari paesi Membri riguardanti il controllo delle patenti di guida possano essere scambiate con maggiore rapidità e facilità. Ciò dovrebbe prevenire casi di manomissioni del documento, di acquisizione illegale dei duplicati, acquisizione di patente in un altro paese qualora questa sia stata sospesa nel proprio.

Questi appena elencati sono i principali benefici che la nuova Patente di Guida Europea dovrebbe apportare, ma ci sono tante altre piccole novità che ci preoccupiamo di segnalare.

Per prima cosa occorre chiarire che coloro che sono in possesso di patenti di guida rilasciate prima della data di applicazione della direttiva, in corso di validità, avranno il compito di sostituirle con una nuova patente di guida entro il 2033. Inoltre, come specifica un comunicato firmato dall’Unione Europea “uno Stato membro potrà esigere che, due anni dopo aver preso la residenza sul suo territorio, il titolare di patente di guida rilasciata in un altro Stato membro senza i periodi di validità stabiliti dalla direttiva (ad esempio, con un periodo di validità indefinito) proceda al rinnovo della patente”.

Altre importanti novità riguardano le patenti di guida per i ciclomotori. La direttiva è voluta intervenire in questo senso in quanto quella dei ciclomotori è considerata ‘categoria debole’ (in particolare la fascia di età che va dai 14 ai 18 anni) soggetta più delle altre a rischi derivanti dalla strada. Per questo attraverso la direttiva in questione l’Unione Europea ha deciso di introdurre una nuova categoria armonizzata di patente di guida (AM) che potrà essere ottenuta solo dopo il superamento di una prova teorica obbligatoria, il che permetterà un controllo più rigido e mirato circa le abilità e i comportamenti del conducente.

Da segnalare, sempre riguardante i ciclomotori, un’altra importante novità. Mentre in precedenza la categoria A era suddivisa in una parte con limitazioni e in una parte senza limitazioni, con l’introduzione della direttiva viene scissa in due categorie distinte: A e A2.

Riportiamo quindi dal comunicato emesso dal sito dell’Unione Europea, già citato in precedenza, le seguenti informazioni:

Per la categoria A2 l’età minima è fissata a 18 anni. Se uno Stato membro fissa l’età minima per la categoria A1 a 17 o 18 anni, l’età minima per la categoria A2 aumenta rispettivamente a 19 e 20 anni, perché tra l’età minima per la patente di categoria A1 e quella di categoria A2 vi deve essere un intervallo di due anni.

Se un richiedente ha maturato un’esperienza biennale alla guida di un motociclo di categoria A1 è tenuto a sostenere esclusivamente una prova di abilità e comportamento o a seguire una formazione.

Per la categoria A: per un accesso progressivo i richiedenti devono aver acquisito un’esperienza biennale alla guida di un motociclo della categoria A2 e sono tenuti a sostenere esclusivamente una prova di abilità e comportamento o seguire un corso di formazione. Se soddisfano queste due condizioni, sono abilitati alla guida di motocicli di categoria A a partire dall’età di 20 anni (o, eventualmente, di 21 o 22 a seconda dell’età minima fissata per la categoria A2); per l’accesso diretto l’età minima è stata portata da 21 (limite precedente) a 24 anni”.

Sono quindi numerose le novità introdotte dalla direttiva in materia di patenti di guida, e senza ombra di dubbio un futuro più ‘armonioso’ dell’Unione Europea si gioca anche su queste ‘piccole’, ma sensibilissime, questioni.

scritto da:

Marco Frattaruolo

Freelance writer per assicurazioneauto.it | 23 anni | Laureato in Scienze della Comunicazione e attualmente studente di Editoria e Giornalismo presso l'Università di Roma La Sapienza | Grande appassionato di musica, letteratura, cinema e giornalismo. In questi campi mi cimento da ormai tre anni collaborando con alcune webzine italiane di musica e arti varie.