La mobilità si fa sostenibile con il car sharing e il car pooling

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In questi ultimi anni con l’aggravarsi di problematiche ambientali quali il buco nell’ozono e l’inquinamento dell’aria, sonoro e luminoso nelle grandi città, sempre più persone, e soprattutto giovani, stanno sviluppando una forte coscienza ambientale. Forse complice anche la crisi che sta colpendo in questi anni il nostro paese pare che l’uso del più diffuso mezzo di spostamento italiano, per intendersi l’automobile, stia lentamente diminuendo lasciando spazio a servizi quali il car sharing e il car pooling. Si è così sviluppato il concetto di mobilità sostenibile, ovvero quel fenomeno secondo cui si cerca di ridurre al minimo l’impatto ambientale che hanno i mezzi di trasporto privati. Infatti, le persone che affermano che sia giusto diminuire l’uso dell’automobile in città sono ben 4 su 10, e il 21% di tutta la popolazione italiana fa uso dei servizi sopracitati, di car sharing e car pooling secondo l’ultima ricerca effettuata dall’Osservatorio Linear, relativa al 2012. Ma di cosa si tratta?

mobilita-sostenibile-car-pooling-car-sharingIl car sharing è quel servizio in cui è possibile prendere in affitto una macchina per un breve periodo di tempo, solitamente per questione di poche ore, ha infatti un tempo massimo di utilizzo consecutivo di 72 ore.

Il car pooling è invece chiamato anche “autostop organizzato” e consiste nell’accordarsi con delle persone tramite un sito, solitamente sconosciute ma con una meta comune, per effettuare il viaggio con una sola macchina e dividere il totale delle spese. Ciò permette non solo un grande risparmio di denaro per ognuno dei passeggeri ma anche un minore inquinamento dell’atmosfera utilizzando un solo veicolo in più persone.

In base a una ricerca effettuata dall’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile dell’Airp, sulla base di dati Istat, subito al di sotto dell’automobile, in base all’utilizzo quotidiano, troviamo l’autobus nei piccoli paesi mentre tram e metro nelle grandi città quali Roma e Milano. Subito dopo questi si posizionano lo scooter e la bicicletta che permettono di ammirare meglio le vie di una città e di fare più movimento, sebbene non sia possibile utilizzarli in tutti i periodi dell’anno. Il treno è invece scelto soprattutto da chi si muove per lavoro quotidianamente; negli ultimi anni sta aumentando di molto il fenomeno del pendolarismo in Italia. Tuttavia, in caso di viaggio di piacere il treno viene scartato perché troppo costoso e quindi scelta l’alternativa più economica: l’aereo. Nell’ultimo decennio si sono fatte sempre più diffuse le tariffe super low cost aeree e quindi molto invoglianti per effettuare dei viaggi da soli o con la famiglia anche all’ultimo minuto. Ma la regina incontrastata dei mezzi in Italia rimane ancora l’automobile, un mezzo privato che si adatta alle esigenze di confort e tranquillità del cittadino italiano medio.

Se però ci troviamo in una grande città e non vogliamo fare un viaggio particolarmente lungo, possiamo pensare di approfittare di un servizio di car sharing.

Ma come funziona il car sharing? Al servizio si accede con modalità diverse rispetto a quelle richieste da un normale noleggio di un automobile per lungo tempo. Per usufruire di un servizio di car sharing, per esempio a Milano tramite il servizio offerto dall’ATM, è necessario iscriversi online o tramite numero verde. In seguito all’iscrizione sarà possibile prenotare la vettura desiderata (sono disponibili diversi modelli) direttamente online o tramite call center. Le tariffe orarie sono davvero vantaggiose, vanno dai 2 € ai 3 € a cui si somma un tot per ogni kilometro effettuato con la vettura affittata. Se poi il servizio vi soddisfa e decidete di usufruirne spesso è possibile anche abbonarsi annualmente al servizio risparmiando ulteriormente. Dopo aver prenotato, basterà recarsi al parcheggio indicato al momento della prenotazione e salire sull’autovettura che vi è stata riservata e aprirete appoggiando al parabrezza dell’auto la vostra smart card, troverete al suo interno le chiavi di quella che sarà la vostra macchina per il tempo per cui l’avete prenotata. Nel momento in cui terminate di utilizzare il veicolo basterà riportarlo nel parcheggio in cui l’avete prelevato e rifare la procedura all’inverso, uscendo dalla macchina e poggiando la smart card sul parabrezza.

È un servizio non ancora troppo diffuso ma utile per chi ha bisogno di un mezzo per un piccolo viaggio o per chi, non disponendo di una macchina, deve comunque recarsi in una località raggiungibile più velocemente con un automobile rispetto che con i mezzi pubblici. Inoltre, molto spesso, le automobili fornite dal car sharing sono ibride o completamente elettriche, inquinando così molto meno rispetto a una normale automobile.

Il car pooling, invece, è un servizio che funziona tramite un sito internet. Se ad esempio vi dovete recare a Verona e abitate a Milano, potrete cercare, innanzitutto, chi percorre la vostra tratta fra i “viaggi” offerti nel sito web, a che ora è prevista la partenza, quanto ammonta la quota per le spese e che tipo di auto vi darà il passaggio. Una volta trovato il viaggio di vostro interesse, vi potrete mettere d’accordo con la persona che ha offerto il passaggio, o prenotare direttamente online, se il sito lo permette. Il pagamento delle spese del viaggio, visibili direttamente sul sito, avviene solitamente di persona e in contanti.
Se invece possedete un’auto e cercate dei passeggeri con i quali dividere le spese, sarà sufficiente che apriate un’offerta di “viaggio”, compilando quanto viene richiesto dal sito web ed il gioco è fatto!

Sembra, quindi, che in un futuro non troppo lontano saranno questi sistemi alternativi di mobilità collaborativa a dominare, a scapito del classico utilizzo privato della nostra cara vecchia automobile.

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Noemi Salaris

Freelance writer per Assicurazioneauto.it | 21 anni | Appassionata di cultura e animazione giapponese, di disegno e sport all'aria aperta | Attualmente lavoro come freelancer e svolgo diversi lavori nel campo dell'informatica quali copywriter, webdesigner e SEO