[Intervista] Cosa ne pensa un esperto della riforma RCA? La parola al Dott. Odepemko

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odepemkoIn questi ultimi giorni il decreto Destinazione Italia ha impegnato il Governo nella scelta delle soluzioni da adottare per modificare il sistema di RC Auto. Le proposte, sia quelle contenute nell’articolo 8 che ha portato ampia confusione, che quelle relative al nuovo decreto legge hanno scontentato entrambi i giocatori in campo: compagnie assicurative da un parte, consumatori e associazioni di categoria dall’altra.

Per farci un’idea più chiara di quanto stia accadendo, abbiamo chiamato in causa il Dott. Mirko Odepemko, esperto in qualità di intermediario assicurativo che vanta una lunga carriera di successo nel settore (già contattato dal nostro staff per saperne di più sulla figura del broker), che, con la consueta cortesia e disponibilità, ha risposto a qualche domanda. 

Che idea si era fatto dell’articolo 8 contenuto nel Piano Destinazione Italia fonte di accese polemiche mosse da associazioni a difesa dei consumatori e delle vittime sulla strada?

Io sinceramente credo che il Governo non abbia potere a sufficienza per fare qualsivoglia modifica ad una materia così insidiosa e, soprattutto, delicata. Credo che sia difficile “toccare” una materia come questa senza far “torti” a qualche player o soggetto in campo. Che l’RCA sia una materia complessa, tutti siamo d’accordo, ma tutti sappiamo anche altrettanto bene quanto sia importante riformare la materia (a mio avviso drasticamente) per cercare di migliorare il premio/medio italiano che è sicuramente superiore alla media europea. Credo che anche questo sistema viva di “sotterfugi” e di poca trasparenza, non voglio generalizzare, ma credo che una gran parte di coloro che operano in tale settore non si renda conto che il periodo delle “vacche grasse” è finito da un pezzo. Dispiace essere così crudo, ma questo è quello che succede. Le Assicurazioni non possono essere considerate come dei “bancomat” per rivedere, in alcuni casi, il proprio reddito famigliare in caso di sinistro. Non si può neppure pensare che le stesse Compagnie possano continuare a non valutare espressamente i clienti meritevoli da quelli, per così dire, fannulloni o, peggio ancora, truffatori.

Quali soggetti soffrirebbero maggiormente gli effetti del decreto? In che modo le assicurazioni ne guadagnerebbero?

Io credo che le assicurazioni, decisamente vessate economicamente da manovre economiche discutibili del Governo, non avrebbero potuto inserire, a loro spese, la scatola nera e dover fare anche uno sconto significativo al Cliente. Credo però che da qualche parte bisogna pur iniziare. E’ assolutamente chiaro ed assodato che, a mio avviso, non ci saranno in questa fase economica delle rivoluzioni assuntive e di pagamento dei sinistri. Il momento economico non permette di fare politiche di questa natura. Credo che bisognerebbe iniziare con piccole modifiche a favore del Cliente meritevole (quindi non costoso per le Compagnie medesime) disposto ad essere oggetto di modifiche contrattuali. Io, per mia mentalità, non credo nelle imposizioni via legge statale, ma attraverso modifiche contrattuali condivise tra Cliente e Compagnie. Credo anche importante che vi sia la necessità, da parte delle Compagnie, di fare chiarezza sul futuro delle proprie reti. Ogni giorno, top manager delle stesse hanno opinioni differenti, forse spinti da pressioni delle reti medesime. Credo che vada fatta chiarezza.

Il Governo ha dichiarato come vero motivo del disegno di legge siano gli ‘sconti’ sul costo delle polizze. Crede, quindi, che ci sarà un vero beneficio per i cittadini assicurati? O il governo utilizzerà questo decreto solo per dar fiato alle compagnie assicurative? 

Io credo che il Governo stia temporeggiando. Come dicevo prima credo che il Governo non abbia il potere ne’ di emettere provvedimenti a favore delle Compagnie ne’ degli assicurati. Un Governo si chiama tale quando ha la capacità di trovare un equilibrio tra gli interessi in gioco perchè ha la capacità di essere sopra le parti e di prendersi anche dei rischi di manovre impopolari. Non credo che i tempi siano maturi anche perchè sono anni ed anni che si parla di modifiche sostanziali, ma non mi sembra, oltre gli annunci, di aver visto modifiche degne di nota.

Cosa ne pensa di questa indecisione da parte del Governo circa il mondo delle RC Auto? Che misure consiglierebbe per mettere d’accordo assicurati e assicuratori? 

Una cosa è evidente: Le Compagnie non possono essere accusate tutti i giorni di essere il male della politica RCA italiana e dall’altro lato non si può neppure affermare che i Clienti/consumatori siano poco vessati dai premi sempre crescenti della RCA medesima. Qualcosa va fatta, ma con un progetto di modifica a lungo termine. Sinceramente non ricordo una manovra negli ultimi anni, a lungo termine, da parte di un Governo (lo dico con il cuore pieno di dolore, ma questo è quanto).

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Marco Frattaruolo

Freelance writer per assicurazioneauto.it | 23 anni | Laureato in Scienze della Comunicazione e attualmente studente di Editoria e Giornalismo presso l'Università di Roma La Sapienza | Grande appassionato di musica, letteratura, cinema e giornalismo. In questi campi mi cimento da ormai tre anni collaborando con alcune webzine italiane di musica e arti varie.