Indagine: i figli sono la prima causa di distrazione alla guida. Ci avete mai pensato?

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neopatentati-genitori-sicurezza-stradaleNessuno se ne accorge, ma la distrazione più grande alla guida sono i nostri figli. Lo rivela l’ultima ricerca condotta dall’International Association of Movers su un campione di 1500 automobilisti.

L’intento è scoprire quali sono i principali fattori che distraggono i conducenti, da non sottovalutare considerato che la distrazione risulta essere la prima causa di incidente nel nostro Paese, confermato anche dall’ultimo rapporto ACI-CENSIS che registra 38432 sinistri di questo tipo.

Quali sono le distrazioni ‘top’?

Il 29% del campione ammette che troppo spesso è distratto dai propri figli durante la guida.

Un’altra fonte di scarsa concentrazione è dovuta ai gesti che l’automobilista compie per sentirsi a proprio agio in macchina: il 27% si distrae per cambiare la stazione radio e cercare musica adatta all’umore della giornata, il 26% cerca di regolare il sedile e il 15% distoglie lo sguardo dal volante nell’intento di impostare i comandi sul navigatore satellitare.

Colpevole anche lo stile di vita frenetico dei lavoratori che, non potendosi concedere molte pause, sono sempre più costretti ad essere multitasking: il 24% ammette di controllare il telefonino mentre è alla guida, il 10% sbircia i nuovi sms e le notifiche sui social. In particolare, la ricerca indica che quest’atteggiamento è più comune nei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Nel decalogo delle distrazioni da evitare ce n’è una più frivola: alle volte basta adocchiare una bella donna per distogliere l’attenzione dal volante, lo conferma quasi un quarto degli uomini intervistati che ammette di essere talvolta distratto dal fascino femminile alla guida, contro uno scarso 3% di donne che dichiarano di fare altrettanto.

A cosa ha portato tale disattenzione? 

  • il 9% dichiara di aver causato un incidente
  • il 18% dichiara di aver tamponato o rigato una macchina per essersi distratto
  • il 4% è stato vittima di un incidente in cui è rimasto ferito per cui è dovuta intervenire l’assicurazione auto per il risarcimento.

Proprio Simon Best, rappresentante della IAM, ha voluto mettere in guardia gli automobilisti: “Le persone che pensano di poter essere multi-task durante la guida prendono in giro se stessi. Se si tolgono gli occhi dalla strada per soli due secondi ad una velocità di  50km/h è come se si viaggiasse per circa  30 metri completamente ciechi. Tutti i conducenti sviluppano cattive abitudini nel tempo. La chiave per ridurre le distrazioni e il loro impatto è imparare a considerare la propria guida come una competenza che ha bisogno di essere in continua valutazione e miglioramento”.

L’indagine mostra, dunque, i bambini in cima alla lista delle distrazioni. Alla luce di questo risultato, l’associazione IAM ha ritenuto opportuno fornire i migliori consigli per tenerli impegnati:

  • Tenerli occupati in giochi che favoriscono e premiano il comportamento tranquillo, senza bisogno di un coinvolgimento diretto del conducente;
  • Videogiochi portatili che cattureranno la concentrazione dei bambini mentre il genitore guida. Importante non dimenticare le cuffie – le colonne sonore possono distrarre tanto quanto i figli;
  • Se state programmando un lungo viaggio, assicuratevi di avere tutto il necessario- portare con sè alcuni snacks e bevande per evitare continue richieste dai sedili posteriori;
  • Prevedere fermate extra. Trovare un posto che consenta ai bambini di distendere le gambe e sfogarsi, come ad esempio un parco;
  • Avere un sacchetto di plastica (senza buchi !) con voi in caso soffrano di mal d’auto;
  • Avere un secondo adulto passeggero in macchina che possa badare ai bambini fa una differenza enorme, lasciando al guidatore la libertà di concentrarsi sulla guida;
  • Non girarsi per giocare a fare la lotta con i bambini mentre si è ancora in movimento, trovare un posto sicuro per fermarsi prima.

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Myriam Vegliante

Pugliese di origine, laureata a Roma in Impresa e Management presso Luiss Guido Carli e trapiantata, per lavoro, in Olanda. Attualmente mi occupo di Digital Marketing per il sito assicurazioneauto.it, grazie al quale ho combinato la passione per il marketing con l’interesse per la tecnologia e la scrittura. Ho collaborato a tutte le fasi di sviluppo della business idea, dalla marketing strategy alla web content creation, con un orientamento specifico e continuo alla SEO.