Glossario

Ti è capitato di incontrare un termine tecnico del settore assicurativo e di interrogarti sul suo esatto significato?
Se sei spinto dalla curiosità e vuoi saperne di più consulta il glossario e cerca la parola tra le definizioni utili, maggiore è la tua conoscenza migliore sarà la tua scelta

A

A.N.I.A.: Assicurazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici. L’acronimo rappresenta un’associazione volontaria senza fini di lucro alla quale sono iscritte le compagnie assicurative che operano e hanno sede in Italia. Lo scopo primario è tutelare gli interessi dei soci nei confronti delle istituzioni pubbliche e amministrative, i sindacati e altre forze sociali. Oltre alla salvaguardia degli interessi delle compagnie, lavora per favorire la formazione degli operatori e per fornire loro assistenza di vario genere, legale, tecnica, amministrativa, finanziaria e fiscale.
Svolge un ruolo di estrema importanza considerato che dà voce al 95% del mercato assicurativo italiano in termini di premi.
I requisiti richiesti per diventare soci di A.N.I.A.:

  • essere imprese di assicurazione o di riassicurazione autorizzate ad operare in Italia in regime di stabilimento o di libera prestazione del servizio;
  • esercitare l’attività assicurativa da almeno tre anni o essere controllate da una compagnia socia;
  • il legale rappresentante la società deve inviare la richiesta al Presidente dell’A.N.I.A. fornendo documenti che attestano la proprietà azionaria, il capitale, l’autorizzazione all’esercizio, la sede legale e il settore di competenza. Sarà il Comitato Esecutivo a decretare se la richiesta di ammissione può essere accolta o meno.

ARBITRATO: clausola contrattuale che può essere facoltativa o obbligatoria con la quale le parti attribuiscono a soggetti terzi, esperti in materia di assicurazioni, la competenza a dirimere eventuali controversie tra l’assicurato e la compagnia.

ASSICURAZIONE: secondo quanto sancito dall’art. 1882 c.c., l’assicurazione è un contratto con cui l’assicuratore, in ragione del premio che riceve dall’assicurato, si obbliga a risarcirlo dei danni subiti in seguito ad un sinistro, nei limiti stabiliti per contratto.
Gli elementi caratterizzanti sono: il rischio che rappresenta l’oggetto del contratto e consiste nella probabilità che un determinato evento futuro e incerto si verifichi; e il premio, ovvero la somma di denaro pagata dal guidatore assicurato alla compagnia con cui ha stipulato il contratto.

ATTESTATO DI RISCHIO: documento rilasciato dalla compagnia assicuratrice trenta giorni prima dello scadere del contratto assicurativo che informa sui sinistri causati dal guidatore nell’ultimo quinquennio, su quelli pagati, riservati e sulle franchigie non rimborsate alla compagnia. L’attestato di rischio considera anche i sinistri in cui la responsabilità del conducente è pari a quella degli altri soggetti coinvolti e che, quindi, non causa un peggioramento della classe di merito. Quando peggiora la classe di merito? Quando tale responsabilità sommata a quella degli altri sinistri degli ultimi 5 anni supera il 51%.
E’ sulla base delle informazioni sui sinistri che l’impresa d’assicurazione calcola la classe di merito, una sorta di “biglietto da visita” del guidatore nel caso in cui voglia rivolgersi ad un’altra compagnia alla scadenza del contratto. Può conservare la stessa classe di merito per tre mesi dal termine dello stesso.

B

BONUS-MALUS: formula che collega il premio che paga il contraente alla classe di merito che gli viene assegnata (che ricordiamo si basa sulla frequenza dei sinistri verificatisi nel periodo di osservazione di un anno).
Il premio da versare è costoso se il numero di sinistri è alto; viceversa, se il numero di incidenti è ridotto sarà più conveniente anche il premio richiesto dalla Compagnia perché il quel contraente non verrà classificato come rischioso ma prudente.

C

CARTA VERDE: coloro i quali intendano circolare in un paese non europeo devono munirsi della Carta Verde che attesta la validità della propria RCA.
Qualora il guidatore sia sprovvisto di tale documento dovrà sottoscrivere un’assicurazione di frontiera prima di spostarsi per poter circolare regolarmente in un luogo diverso da quello coperto dalla polizza stipulata.

CID, constatazione amichevole di incidente: consiste nel cd. Modulo Blu con cui si effettua la denuncia di un sinistro. Tutte le parti coinvolte partecipano alla rilevazione consensuale compilando il modulo e indicando la dinamica dell’incidente, le parti coinvolte, l’identificazione dei veicoli, gli eventuali testimoni.
E’ una procedura utile in quanto le parti, scegliendo di seguirla, possono usufruire dell’indennizzo diretto che consiste nella liquidazione accelerata dei danni da parte della propria compagnia assicurativa.

CLASSE DI MERITO: attiene alla posizione (da 1 a 18) assegnata al guidatore dalla compagnia assicuratrice ed è espressione della sua condotta di guida.
E’ un elemento importante per la determinazione del premio che segue la formula bonus-malus: se la classe di merito è alta perchè il guidatore ha causato sinistri nel periodo di osservazione, il premio da pagare è costoso; potrà risparmiare, invece, chi, avendo tenuto una condotta di guida regolare, ha una bassa classe di merito e paga un premio più economico alla Compagnia.

CONTRASSEGNO: documento che deve essere esposto in modo ben visibile dall’esterno del veicolo e che ha la funzione di attestare l’osservanza dell’obbligo di assicurazione RC.
Ha una duplice importanza: agevola il lavoro delle forze dell’ordine e delle autorità preposte al controllo dell’obbligo di assicurazione e consente a terzi coinvolti in un sinistro di identificare il nome della compagnia assicurativa del veicolo. Tre sono le informazioni che deve esibire: il nome della compagnia assicurativa, la data di scadenza della polizza sottoscritta e il numero di targa del veicolo.

D

DANNO: qualsiasi pregiudizio subito dall’assicurato a seguito di un sinistro o causato dall’assicurato a danno di un terzo.
Il danno può colpire il patrimonio e configurarsi come danno patrimoniale, può incidere sulla salute ed essere chiamato danno biologico o danno morale nei restanti casi.
Si distingue il danno diretto in cui esiste una connessione logica tra l’incidente e il danno, da quello indiretto in cui il collegamento non è così lampante e necessita di una perizia.

DECORRENZA: data a partire dalla quale la polizza assicurativa è effettivamente valida. Comunemente, s’intende a partire dalla mezzanotte del giorno in cui inizia ad avere efficacia la copertura e, in caso di dubbio, può trovare segnato il giorno sulla polizza stessa. Se il premio è stato pagato subito dopo la stipula del contratto, l’effetto della garanzia si esplica a partire da quel momento, altrimenti la polizza non può essere attiva prima del pagamento.

DENUNCIA DI SINISTRO: denuncia dell’avvenuto incidente comunicata dall’assicurato alla propria compagnia di assicurazione entro tre giorni dal verificarsi dell’evento o da quando ne ha avuto conoscenza/possibilità, ai sensi dell’art. 1913 c.c.
In caso di inadempimento si distingue tra: inadempimento colposo che nega l’indennità all’assicurato solo in caso di concreto pregiudizio sofferto dalla Compagnia e inadempimento doloso con cui, in ogni caso, al guidatore viene negato il diritto di ricevere il rimborso.

DISDETTA: comunicazione scritta che l’assicurato invia alla compagnia di assicurazione, prima della naturale scadenza del contratto, con cui intende dichiarare la volontà di chiudere il rapporto assicurativo ed evitare il rinnovo della polizza.
A partire dal 2013 le compagnie assicurative non possono più applicare la clausola del tacito rinnovo per cui i contraenti non sono più obbligati a dover effettuare una comunicazione formale prima della scadenza del contratto: sono liberi di decidere se rinnovarla o meno alla data di scadenza.

E

ESTRATTO CONTO ANNUALE: documento di riepilogo dei movimenti contabili, relativi alla situazione assicurativa del contraente, che si sono verificati nell’anno di riferimento. Quantifica i premi pagati, quelli arretrati e calcola il valore della prestazione maturata.

F

FRANCHIGIA: clausola contrattuale che libera l’assicurazione dalla responsabilità di risarcire il guidatore qualora l’indennizzo non superi un certo ammontare stabilito per contratto.
In sostanza, serve a definire l’ammontare del danno che è tenuto a pagare direttamente l’assicurato. Se la franchigia è di 1200 euro e il danno ammonta a 1500 euro, la compagnia risarcisce solo i 300 euro che eccedono la franchigia. Tale assunzione di responsabilità da parte del guidatore riduce parzialmente il costo del premio da corrispondere alla Compagnia.
Quando la franchigia è assoluta, dopo aver quantificato l’ammontare del danno, se questo supera la franchigia, l’assicurazione corrisponde solo la parte eccedente.
Altrimenti, se si tratta di franchigia relativa, la Compagnia è tenuta a provvedere all’intero importo dell’indennizzo anche quando l’importo del danno supera la franchigia.

I

INDENNIZZO: ammontare di denaro corrisposto, in forza del contratto, dalla compagnia assicurativa all’assicurato a seguito di un sinistro a titolo di riparazione dei danni subiti.

IVASS: è l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni che ha sostituito il precedente ISVAP a partire dal 1 Gennaio 2013 assumendone a pieno titolo i poteri, le funzioni e le competenze. La finalità per cui opera è mantenere la stabilità del settore assicurativo e tutelare gli interessi dei contraenti.
E’ un istituto che opera a stretto contatto con il sistema di vigilanza bancaria al fine di offrire un’attività ancora più completa.
L’azione di sorveglianza che conduce comprende controlli finanziari, patrimoniali sulle imprese di assicurazione, sulle politiche di remunerazione adottate dalle stesse, e si estende fino al controllo dell’operato degli intermediari assicurativi.

K

KASKO: assicurazione con cui il guidatore si garantisce una copertura per i danni accidentali subiti dal veicolo per causa sua e non di un terzo.
Comprende diverse circostanze quali collisione, urto, ribaltamento, uscita di strada.

M

MASSIMALE: rappresenta il limite massimo oltre il quale la compagnia assicurativa non risarcisce il guidatore a fronte dei danni. Quindi, se l’ammontare del danno è inferiore al massimale l’assicurazione provvede a risarcire il guidatore, se è pari o superiore corrisponderà all’assicurato solo la somma coincidente con il massimale previsto dal contratto. Un esempio per chiarire il concetto: un massimale di 1300 euro rappresenta un tetto ‘massimo’, se il sinistro provoca danni pari a 1800 euro, la differenza di 500 euro è a carico del guidatore.

P

PERIODO DI OSSERVAZIONE: periodo di riferimento (in genere di dodici mesi) per il calcolo della classe di merito del contraente. La compagnia assicurativa, sulla base delle informazioni sulla sua condotta di guida (numero di sinistri denunciati e liquidati), gli attribuisce una posizione nella graduatoria di 18 classi di rischio.
La classe di merito, secondo la formula assicurativa bonus-malus, incide sul premio che l’assicurato è tenuto a pagare: se i sinistri sono frequenti il rischio della polizza è alto, la classe di merito è elevata e la compagnia richiede un premio più costoso.
Viceversa, se la condotta di guida è prudente, la classe di merito è bassa così come il rischio e il premio si presenta più economico.

POLIZZA: documento che prova l’effettiva stipula del contratto di assicurazione.
La polizza informa sulle condizioni generali del contratto e sulle eventuali clausole specifiche inserite dalle parti.
Le parti sono: il contraente (colui che stipula la polizza), l’assicurato (la persona il cui interesse è tutelato dal contratto), il beneficiario (destinatario del rimborso di cui si fa carico l’impresa di assicurazione) e la compagnia assicurativa che si assume l’obbligo di coprire il rischio che l’evento futuro e incerto (sinistro) si verifichi.
Nella maggior parte dei casi contraente, assicurato e beneficiario coincidono, ma può anche verificarsi il contrario.

PREMIO ASSICURATIVO: ammontare che il guidatore assicurato deve corrispondere alla Compagnia a fronte della copertura per i rischi che riceve.
La Compagnia calcola il premio sulla base della probabilità che l’evento incerto futuro (sinistro) si verifichi e in virtù delle rilevazioni statistiche.
Il suo ammontare è definito nel contratto di assicurazione e si può scegliere tra una modalità di pagamento dilazionata o in un’unica soluzione. Ricordiamo che il premio assicurativo lordo è comprensivo del premio effettivo al quale vengono sommate tutte le altre spese accessorie e le imposte; il premio netto, invece, esclude le spese addizionali che concorrono comunque a determinare il premio assicurativo.

PRIMO RISCHIO ASSOLUTO: è una formula con cui il guidatore assicura il veicolo per un determinato valore (valore assicurato) che può essere inferiore rispetto all’effettivo valore dello stesso (valore assicurabile); ad esempio, il valore assicurabile è di 1000 e il guidatore decide di coprirsi solo per una parte pari a 500.
Quindi, in caso di sinistro, la Compagnia indennizza fino a concorrenza del valore assicurato indipendentemente dal maggiore valore del bene. Nell’esempio rimborsa fino a 500, non oltre.
Significa che non si applica in questo caso la regola proporzionale che lega l’indennizzo al valore del veicolo danneggiato.

PROPOSTA: documento che testimonia la richiesta del guidatore di ricevere una copertura assicurativa dalla Compagnia.

Q

QUIETANZA DEL PREMIO: ricevuta rilasciata dalla compagnia assicurativa come prova dell’avvenuto pagamento del premio da parte dell’assicurato.
Le modalità possono essere diverse: su carta intestata o sull’estratto conto del conto corrente bancario che costituisce la prova dell’avvenuto accredito.

R

RESPONSABILITÀ CIVILE: assicurazione resa obbligatoria dalla legge per i veicoli in circolazione o anche solo parcheggiati, necessaria affinchè possano essere legalmente presenti in un luogo pubblico.
Con la stipula di un contratto di RCA il contraente riceverà, a fronte del pagamento del premio assicurativo e nei limiti convenuti dalle parti, un indennizzo per danni in caso di sinistro.
Trattandosi di un’assicurazione obbligatoria per legge, chi circola sprovvisto di tale copertura si espone a sanzioni, al sequestro del veicolo e al risarcimento dei danni cagionati a terzi in caso di sinistro.
Ricordiamo che il mancato pagamento dei premi corrisponde alla mancata assicurazione.

RICHIESTA RISARCIMENTO: la richiesta di risarcimento danni deve essere rivolta ai responsabili civili del sinistro e alla corrispondente compagnia assicurativa che ha assicurato il/i veicoli coinvolti.

RISARCIMENTO: somma che la compagnia di assicurazione è tenuta a liquidare all’assicurato nel caso in cui si verifichino gli eventi, futuri e incerti, per cui è stata stipulata la copertura assicurativa.
Per ottenere il risarcimento, innanzitutto il guidatore deve denunciare l’accadimento entro 3 giorni dal verificarsi del sinistro o da quando ha la possibilità di farlo, per poi avanzare la richiesta formale.
La compagnia assicurativa a questo punto invia un perito, soggetto super partes, incaricato di effettuare la perizia che consiste nel valutare e quantificare il danno in modo tale da suggerire all’impresa assicurativa la giusta offerta di risarcimento.
L’assicurato è libero di accettarla, rifiutarla o ignorarla.
In ogni caso, gli verrà spedito un assegno all’indirizzo di residenza che fungerà da acconto nel caso in cui decida, invece, di procedere per vie legali perchè non ritiene soddisfacente l’offerta della compagnia.

RIVALSA (DELLA COMPAGNIA SULL’ASSICURATO): diritto che consente alla compagnia assicurativa, dopo aver rimborsato i terzi danneggiati al verificarsi del sinistro, di rivalersi sull’assicurato e richiedere la restituzione di parte o dell’intera somma dell’indennizzo.
I casi più frequenti in cui si avvale del diritto di rivalsa sono: il conducente guida in stato di ebbrezza, sotto effetto di sostanze stupefacenti, ha partecipato a una gara di velocità non autorizzata, è stato sorpreso con la patente scaduta.

S

SCOPERTO: importo, calcolato in percentuale sul totale del risarcimento, che la compagnia assicurativa è tenuta a versare all’assicurato in seguito al verificarsi dell’evento coperto dalla polizza.
Se il danno quantificato ammonta a 20000 euro e lo scoperto previsto per contratto è del 10%, allora l’indennizzo sarà 20000 – 2000 = 18000.
Lo scoperto (nell’esempio è 2000) rappresenta, quindi, la parte dell’indennizzo che resta a carico dell’assicurato.

SINISTRO: è un evento futuro e incerto in cui il veicolo cagiona danni a cose o persone per coprire il cui rischio il guidatore ha stipulato la polizza assicurativa.
Si parla di assenza di colpa quando l’assicurato è esente da responsabilità per i danni;
colpa paritaria se la responsabilità è attribuibile equamente alle controparti; sinistro con colpa se almeno il 51% della responsabilità è dell’assicurato.

T

TACITO RINNOVO (clausola): dal 1 gennaio 2013 è stata abrogata la clausola secondo la quale l’assicurato che intende cambiare compagnia, entro 15 giorni dalla naturale scadenza della polizza, è tenuto a fornire una dichiarazione formale nella quale attesta la sua volontà di mancato rinnovo della polizza. Altrimenti il contratto, alla data di scadenza pattuita, si rinnova tacitamente.
A seguito dell’abrogazione della clausola, la formula del silenzio assenso non è più applicabile perciò è l’assicurato a dover comunicare l’intenzione di rinnovare la polizza.

TASSO: tasso percentuale da applicare alla somma assicurata per ottenere il costo della polizza assicurativa.

U

UCI: Ufficio Centrale Italiano che opera come un Bureaux per l’Italia e si occupa di gestire la dinamica assicurativa dei veicoli a motore che circolano sul territorio internazionale.
La sua azione segue apposite convenzioni stipulate con altri Uffici di Assicurazione Nazionale di paesi conformi al sistema Carta Verde.
Opera al fine di risarcire i danni causati da veicoli che temporaneamente circolano in Italia ma immatricolati all’estero e, talvolta, indennizza anche per i danni che veicoli italiani subiscono fuori dall’Italia.
In sintesi, l’UCI si impegna a risarcire dei danni gli aventi diritto versando un equo indennizzo.

V

VALORE INTERO: se il contraente assicura il veicolo per l’intero valore significa che, in caso di sinistro, avrà diritto a ricevere un indennizzo pari all’intero valore bel bene danneggiato. Se, invece, l’assicurazione è stipulata per un valore inferiore, al verificarsi dell’evento rischioso (sinistro), l’assicurato ha diritto a ricevere dalla Compagnia un ammontare pari al valore assicurato e dovrà sostenere, quindi, personalmente una parte del danno.