Furto d’auto. Come affrontarlo?

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Nel 2012 i furti d’auto in Italia sono aumentati dell’1,84%. Lo dice il dossier elaborato da LoJack Italia, società che ha messo a punto un sistema di recupero automobili rubate, da sempre impegnata nell’arginare il fenomeno della criminalità organizzata. E non è il solo dato in controtendenza con la diminuzione progressiva che si era registrata negli ultimi anni: anche i ritrovamenti, infatti, sono calati dal 47% al 43% dei casi.
Potrebbe trattarsi di un’annata atipica ma, se così non fosse e il fenomeno dovesse protrarsi anche nei prossimi anni, gli italiani farebbero bene ad assicurare le proprie autovetture dall’eventualità di un furto.

La garanzia Furto e Incendio è già una delle più comuni all’interno delle polizze auto ma spesso i contraenti si chiedono cosa succede e come devono comportarsi quando s’incorre nel furto vero e proprio.
Ebbene, la prima cosa da fare è sporgere denuncia ai carabinieri o alla polizia, indicando esplicitamente se anche il libretto di circolazione e il certificato di proprietà sono stati rubati. Riconsegnare alla compagnia assicurativa questi due documenti o una copia della denuncia che ne attesta lo smarrimento è, infatti, “condicio sine qua non“ al fine di ottenere il risarcimento. E` importante denunciare tempestivamente e inviare una copia della denuncia alla compagnia assicurativa entro tre giorni per evitare che, qualora il ladro causasse un incidente, siate voi a doverci andare di mezzo. Dalle ore 24.00 del giorno in cui viene presentata la denuncia il contratto sarà risolto e il Fondo vittime della strada si occuperà di qualsiasi situazione si verifichi con l’auto che è stata rubata.
A questo punto possono verificarsi tre casi:

  • La macchina viene ritrovata intatta e illesa. Le autorità competenti, al momento della restituzione dell’auto, consegneranno un verbale di ritrovamento che deve essere inviato alla compagnia assicurativa.
  • Il veicolo viene ritrovato ma necessita riparazioni e, di conseguenza, una custodia relativamente lunga nell’arco di tempo che va dal ritrovamento alla riconsegna. E` bene, per prima cosa, controllare che la polizza stipulata includa il pagamento di tali spese di custodia – non tutte lo prevedono e in alcuni casi possono essere ingenti. In secondo luogo, oltre all’invio del verbale come nel primo caso, si deve anche segnalare al perito incaricato il luogo di sosta dell’auto e aspettare che dia il via libera prima di far partire la vettura.
  • L’ultimo scenario è quello in cui le autorità non ritrovano la macchina. Bisogna far pervenire al gruppo assicurativo la copia autenticata della denuncia, l’estratto della cronologia del Pubblico Registro Automobilistico (PRA), dove è indicata la perdita di possesso del veicolo, e una copia del certificato di chiusura inchiesta che attesta che l’Autorità competente ha svolto un’indagine al termine della quale non è stato trovato il veicolo. Se l’auto è in leasing, si deve anche inviare un documento che dichiari ufficialmente quanto rimane per saldare il debito e quanto, invece, è già stato pagato. Una volta ricevuti tutti i documenti, l’assicurazione dovrebbe impiegare un tempo non superiore ai 30 giorni per risarcire il cliente del valore di mercato che aveva il veicolo nel momento in cui è stata stipulata la polizza

Restano ancora delle domande in sospeso: ora che la macchina non è più in vostro possesso siete ancora tenuti a pagare il premio assicurativo? Se decideste di assicurare una nuova vettura sareste declassati?
E’ importante tenere a mente la risposta al primo quesito. La compagnia assicurativa è tenuta a restituire il premio pagato e non goduto dall’assicurato legato all’RC Auto e alle altre garanzie incluse nella polizza stipulata. Discorso diverso, invece, per quanto riguarda la Furto e Incendio. Questa va, infatti, pagata fino alla fine del contratto in essere.

Infine, se non si vuole perdere la classe di merito precedente, basta presentare richiesta di subentro per la nuova autovettura entro 60 mesi a patto che sia intestata alla stessa persona.
Insomma, quel che balza all’occhio è che le regole dei gruppi assicurativi e la famigerata burocrazia italiana impongono accortezza, pazienza e buona volontà per ottenere risarcimenti e condizioni vantaggiose in caso di furto d’auto. Non resta che sperare che i dati evidenziati dal dossier LoJack Italia siano solo un piccolo incidente di percorso.

scritto da:

Luca Rizzati

Freelance writer per Assicurazioneauto.it, collaboratore occasionale della redazione di datasport.it e responsabile stampa del Nuoto Club Monza. Sono dottore in Linguaggi dei Media e studente del Master in Fundraising dell’Università degli Studi di Bologna. Amo lo sport e il cinema. Ex giocatore di pallanuoto e attore amatoriale di teatro, credo nel lavoro di squadra e nella forza della motivazione.