Distrazione, più di 38000 incidenti ogni anno. Il progresso tecnologico ci salverà la vita

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Come negare che il tema della sicurezza stradale sia sempre più sotto i riflettori seguendo un percorso di potenziamento e sensibilizzazione che passa attraverso iniziative nazionali, spot tv, campagne promosse dall’ANIA e progetti educativi rivolti ai più giovani.

distrazione-alla-guidaNonostante tutti questi sforzi, persiste un acerrimo nemico della sicurezza al volante, la distrazione. Quante volte si distoglie lo sguardo dalla strada per cambiare stazione radio, impostare il percorso di viaggio sul GPS o, peggio ancora, rispondere ad una telefonata che potrebbe aspettare? Occhi e mani devono essere su strada e volante. Lo conferma anche l’ultimo rapporto ACI-CENSIS che presenta la distrazione alla guida come prima causa di incidenti in Italia: 38432 sono le collisioni avvenute per un attimo di distrazione del conducente. L’interessante dettaglio sulle cause di incidenti mostra, inoltre, le altre due colpe degli italiani: guidare senza rispettare le regole della precedenza o del semaforo (causa di ben 37401 incidenti) e l’eccesso di velocità (25907 casi). A volte i numeri esprimono meglio l’idea della serietà della questione, più delle parole.

Per risolvere il problema occorre risalire alle cause. Cosa distrae gli automobilisti alla guida? La tecnologia a portata di mano’. Telefonino più di tutto, impegnando una mano rende difficile coordinare i movimenti al volante, ostacolando anche quelli più semplici come cambiare la marcia. Colpevole anche il GPS, che, come è noto, non sempre rileva il corretto percorso da seguire. Allora è lì che l’automobilista inizia a smanettare sul dispositivo pensando di riuscire a coordinare i gesti al volante con quelli compiuti per dare input corretti alla tecnologia.

La consapevolezza che la tecnologia in molti casi diventa fonte di distrazione e causa di incidenti, non può essere certo ignorata dal settore automobilistico. Le case automobilistiche, infatti, oltre a preoccuparsi di essere costantemente informate sulle idee dei concorrenti, devono accertarsi che le nuove tecnologie non rientrino nella categoria “distrazione”.

Alcune importanti società, infatti, hanno deciso di investire per orientare l’innovazione verso sistemi che siano in grado di risolvere i problemi di sicurezza alla guida.

tecnologia-autoE’ il caso di Softkinetic, la società belga che sviluppa hardware e software per il riconoscimento dei gesti usando una tecnologia applicata anche ai videogiochi come PS4. L’idea è equipaggiare l’auto con una telecamera 3D e sfruttare il “monitoraggio dei gesti” per una vasta gamma di funzioni di ‘infotainment’, dalla navigazione alla radio satellitare. Rivoluziona il modo con cui il conducente interagisce con i comandi auto. Un esempio di cosa sarà in grado di fare? La telecamera, posta in un angolo della macchina, punterà l’occhio sulla posizione dell’automobilista e, in caso, gli segnalerà le anomalie. Ad esempio, riuscirà a capire se si sta addormentando e gli darà un segnale.

Rivoluzionaria anche l’innovazione su cui spinge l’acceleratore Apple che concede in licenza alle case automobilistiche la sua tecnologia ‘Multitouch skin’ per la realizzazione del  volante ‘sensibile al contatto’ che permetterà al conducente di accendere la radio e rispondere al telefono senza aver bisogno di staccare le mani. Basterà una semplice “carezza” al volante per alzare il volume della canzone preferita o un solo tocco per cambiare le stazioni radio.

Chi si è preoccupato, invece, di aiutare il conducente a mantenere sotto controllo la vista? General Motors. Ha lanciato, infatti, il primo prototipo di parabrezza a realtà aumentata che ha le caratteristiche di un display. Tutte le informazioni su cartelli stradali, curve e pericoli saranno proiettate direttamente sul parabrezza di fronte ai suoi occhi senza compromettere la visuale. E’ il cd. ‘Head-Up Display’ che aumenta il controllo che il guidatore ha della strada delineando sul vetro le curve con dei laser blu, i segnali stradali in rosso e riproducendo addirittura la sagoma del cagnolino che spunta di notte sulla strada. Il supporto, inoltre, sarà potenziato da tre telecamere che seguiranno i movimenti delle pupille per capire, secondo per secondo, in quale direzione siano rivolte. Quanto bisognerà aspettare per vedere in commercio quest’innovazione? Quattro anni, GM prevede di lanciarla sul mercato nel 2018.

Dunque, si lavora per un sodalizio importante tra tecnologia e sicurezza stradale. L’obiettivo è sfatare il mito dell’innovazione che distrae dalla sicurezza, non sarà più un nemico bensì un alleato della guida prudente. Naturalmente, questi sono solo dei propositi, sarà il tempo a rivelare l’effettivo impatto che avranno sulla riduzione degli incidenti causati dalla distrazione.

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Myriam Vegliante

Pugliese di origine, laureata a Roma in Impresa e Management presso Luiss Guido Carli e trapiantata, per lavoro, in Olanda. Attualmente mi occupo di Digital Marketing per il sito assicurazioneauto.it, grazie al quale ho combinato la passione per il marketing con l’interesse per la tecnologia e la scrittura. Ho collaborato a tutte le fasi di sviluppo della business idea, dalla marketing strategy alla web content creation, con un orientamento specifico e continuo alla SEO.