“Destinazione italia”: dove portano i cambiamenti in atto nel settore assicurativo?

Pubblicato su da nella categoria Info utili, Novità

destinazione-italia“Destinazione Italia”: in due parole, un intero universo di politiche presentate a Settembre 2013 dal Governo per promuovere la competitività delle imprese italiane e per attrarre investimenti esteri. Si compone di cinquanta misure relative all’intero “ciclo di vita” dell’investimento, proponendo riforme a tutto campo che spaziano dall’istruzione ai finanziamenti alle attività produttive, dalle infrastrutture reali a quelle digitali, dall’energia all’accesso al lavoro.

Il pacchetto di riforme, integrato da ulteriori disposizioni considerate necessarie per aumentare la competitività nazionale, si è concretizzato nel Decreto Legge n° 145 del 23 Dicembre 2013; tra le molte misure in esso contenute, sono di particolare interesse per i cittadini le novità in materia di assicurazione Responsabilità Civile auto introdotte dall’articolo 8. Tale articolo, infatti, modifica ed integra il precedente Decreto legislativo n° 209 del 7 Settembre 2005 (comunemente conosciuto come Codice delle Assicurazioni Private), al fine dichiarato di ridurre il valore medio dei premi RC auto. Per raggiungere quest’obiettivo, sono proposte una lunga serie di norme riconducibili a dodici misure generali, oggetto di grande discussione in quanto foriere di novità molto rilevanti nel rapporto tra impresa assicuratrice e cliente.

Andiamo quindi a presentarle nel dettaglio, così da poter capire meglio cosa cambia: innanzitutto, è stato raddoppiato il massimale minimo obbligatorio relativo ai danni alle persone per le assicurazioni degli autobus, che diventa pari a 10 milioni di euro; l’importanza di questa misura, fortemente voluta dall’ANIA – che aveva chiesto che tale somma fosse elevata fino a 20 milioni di euro – si è resa evidente alla luce di alcune tragedie che hanno visto coinvolti molti passeggeri, per risarcire i quali non sono sufficienti i 5 milioni previsti finora. Sono presenti misure per introdurre sconti sul premio assicurativo ai consumatori che accettano clausole in grado di tutelare maggiormente la compagnia dal rischio di frodi: tra questi, il primo prevede la possibilità che il cliente accetti di sottoporre il proprio veicolo a una procedura d’ispezione preventiva dello stesso, così da evitare che, in caso di sinistro, venga richiesto il risarcimento anche di danni pregressi.

Proseguendo, si incontra la norma che istituisce uno sconto minimo prefissato (il 7% rispetto al premio medio incassato dalla compagnia nell’anno precedente nella regione di pertinenza) per gli assicurati che decidono di far installare la “scatola nera” sulla propria auto, al fine di utilizzarne i dati registrati in sede di accertamento delle responsabilità di un eventuale sinistro; inoltre, istituisce una banca dati ministeriale che permette la raccolta delle informazioni e il loro smistamento alle varie imprese assicuratrici. Una successiva norma prevede la possibilità, per le compagnie, di avvalersi della procedura di risarcimento in forma specifica (in cambio di uno sconto minimo sul premio pari al 5%): per essere più chiari, in caso d’incidente l’assicurazione può proporre una sua struttura convenzionata presso cui far riparare i danni; nel caso in cui il danneggiato decidesse di avvalersi di un’altra officina, la compagnia rifonderà le spese sostenute fino a una cifra pari a quanto preventivato dalla struttura convenzionata. Similmente alla precedente norma, viene introdotta la possibilità per le compagnie di proporre al cliente una clausola che imponga il divieto di cedere il diritto al risarcimento: in questo modo, l’impresa assicuratrice risarcirebbe solo le spese già sostenute dal cliente e debitamente documentate; la riduzione minima prevista per una clausola di questo tipo è del 4%.

Oltre alle misure dirette al contenimento dei premi assicurativi, il decreto “Destinazione Italia” introduce delle modifiche e integrazioni al Codice delle Assicurazioni atte a tutelare maggiormente le compagnie dal rischio frodi; nello specifico, viene istituita una banca dati dei testimoni – depositata presso l’IVASS – a cui l’impresa può accedere per verificare l’eventuale ricorrenza dello stesso testimone in più sinistri: nel caso venisse riscontrata la sua presenza in più di tre casi nel corso degli ultimi cinque anni, i giudici dovranno segnalarlo alla Procura. Il Decreto pone anche uno stop alle testimonianze di comodo che spuntano a distanza di tempo: saranno ammesse solo le persone elencate nella denuncia di sinistro, salvo casi di evidente impossibilità della loro identificazione tempestiva. Una parte della normativa si occupa, invece, di ridefinire alcune tempistiche: la richiesta di risarcimento danni da sinistro stradale potrà essere presentata solo entro 90 giorni dallo stesso – invece dei due anni previsti finora dal codice civile – per rendere meno difficile la ricostruzione dei fatti, e amplia da 5 a 10 giorni il termine per effettuare la perizia dei danni alle cose derivanti dal sinistro, al fine di facilitare il compito alle compagnie.

Inutile dire che il decreto “Destinazione Italia” ha sollevato critiche da parte di tutte le associazioni coinvolte: l’ANIA da un lato accoglie favorevolmente le misure anti frode, ma dall’atro è estremamente critica nei confronti dell’imposizione degli sconti minimi, denunciandone l’incompatibilità con i principi comunitari di libero mercato; la Federcarrozzieri, invece, lamenta l’enorme danno che subirebbero le officine non convenzionate con le assicurazioni, che si troverebbero costrette a lavorare con margini notevolmente ridotti per poter risultare competitive; infine, le associazioni a tutela dei consumatori denunciano lo squilibrio pro-assicurazioni della norma, che, con l’intento di ridurre il rischio frodi, penalizza eccessivamente i clienti onesti. In particolare, il punto più osteggiato del Decreto riguarda la cancellazione totale di tutti i risarcimenti legati a danni di lieve entità, qualora essi non siano accertabili mediante rilievi strumentali: una norma elaborata allo scopo di eliminare il classico “colpo di frusta” – di cui molte persone disoneste approfittano – ma che ha ricadute molto più ampie, arrivando addirittura a precludere il risarcimento per conseguenze d’incidente molto gravi e con esiti invalidanti (ad esempio, cicatrici e sintomi da stress post-trauma). In aggiunta alle varie associazioni di categoria, anche la Commissione Giustizia ha espresso molte perplessità su diversi punti del decreto; alla luce di queste critiche, il Governo si sta muovendo per “correggere il tiro” (ad esempio, studiando la possibilità di far effettuare le riparazioni in qualunque officina, inserendo un tariffario standard a cui far riferimento per il risarcimento), e sicuramente ci saranno diverse modifiche al testo varato a Dicembre: il team di Assicurazioneauto.it vi terrà costantemente aggiornati.

Tags: , , ,

scritto da:

Giovanni Ottaviano

Freelance writer per Assicurazioneauto.it | Laureato in Urbanistica Sostenibile, mi occupo di ricerca indipendente nell’ambito della progettazione urbana e dell’implementazione di tecnologie innovative per lo sviluppo di Smart Cities | Appassionato di musica, cinema, fotografia e letteratura | Faccio della curiosità la mia dote principale, perché mi permette di non sentirmi mai appagato, invitandomi a conoscere sempre qualcosa in più