Danno e beffa per le vittime della strada: risarcimenti dimezzati

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incidente-rimborsi-dimezzatiIl clima rovente che sta attraversando nelle ultime settimane il Governo Italiano non esime il settore delle assicurazioni. Infatti, ha alzato un discreto polverone, sul finire del 2013, l’approvazione del piano Destinazione Italia che tra i vari provvedimenti contenuti al suo interno ha finito per riformare molti aspetti legati alla RC Auto e in special modo il tema dei risarcimenti a seguito di infortuni. In molti, soprattutto le varie associazioni legate agli incidenti sulla strada, hanno accusato il Governo Letta di aver trovato in questo modo una soluzione alle difficoltà delle compagnie assicurative a discapito dei già abbastanza ‘provati’ cittadini, ma le stesse compagnie, come vedremo, hanno avuto modo di storcere il naso per alcuni provvedimenti.

PARAMETRI DI RISARCIMENTO INFORTUNI

In special modo hanno scaturito aspre polemiche i provvedimenti che sono andati a modificare in modo sostanziale i parametri di risarcimento di buona parte dei danni subiti dalla persona ‘per lesioni di lieve entità’. Nel testo, già operativo ma che dovrà venire convertito in legge entro il prossimo 21 febbraio, è previsto che l’infortunio venga “risarcito solo a seguito di riscontro medico legale da cui risulti strumentalmente accertata l’esistenza della lesione”, tagliando fuori in questo modo i frequenti colpi di frusta, oltre a ferite e lesioni di vario genere, spesso difficilmente riscontrabili attraverso Tac o radiografie, ma anche i danni psichici che molto spesso affliggono per lunghi periodi le vittime di incidenti (parliamo degli stress post traumatici).

Proprio in merito a quanto appena detto il presidente Ania,  Aldo Minucci, si batte per l’introduzione di una tabella unica (che comprende il solo danno biologico e non quello morale) per il risarcimento dei danni di grave entità cui si oppongo alcune associazioni di vittime sulla strada che invece chiedono a gran voce di continuare a far riferimento alle tabelle del Tribunale di Milano.

Con la linea dettata da Aldo Minucci i valori di risarcimento verrebbero di fatto dimezzati. In casi estremamente gravi, addirittura il risarcimento potrebbe essere inferiore di 300000 euro rispetto a quello corrisposto seguendo il vecchio sistema.

Dietro a questi ‘tagli’ si celerebbe quindi una sorta di ‘vincolo’ posto dalle influenti lobby assicurative che oltre a voler alleggerire le spese delle compagnie assicurative (alcuni stimano un risparmio del 50%, grazie alla eliminazione del colpo di frusta, che rappresenta circa il 70% dei risarcimenti erogati dalle compagnie, dalla categoria dei danni gravi) permetterebbero, andando a mettere mano sulla tabella degli infortuni cosiddetti gravi, un aumento del risparmio a favore degli assicurati. Una pressione che pare aver convinto la maggioranza del governo Letta.

Ci sono tuttavia altre novità che andranno a incidere sui rimborsi che fino a poco fa spettavano di diritto agli incidentati.

SCATOLE NERE

Le compagnie assicurative molto spesso, prima della stipulazione del contratto, richiedono agli automobilisti di sottoporre il proprio veicolo ad un controllo, praticando ad essi uno sconto. Inoltre le stesse compagnie possono proporre ai propri assicurati l’installazione della scatola nera, ovvero un meccanismo elettronico in grado di registrare le attività dell’abitacolo. A tal proposito nel provvedimento viene confermato  l’obbligo per le assicurazioni di sostenere i costi di installazione, disinstallazione e sostituzione delle scatole nere, che inoltre saranno tenute ad applicare uno sconto ai propri clienti. Questo, se il contratto viene stipulato con un nuovo cliente non sarà inferiore al 7% dell’importo calcolato in base alla somma dei premi RCA incassati nella Regione della medesima Compagnia nell’anno precedente divisa per il numero degli assicurati della stessa Regione.

RIPARAZIONE VETTURE INCIDENTATE

Altra significativa novità è quella che riguarda le riparazioni delle vetture incidentate. Con il decreto viene imposto ai riparatori, ovvero carrozzieri o meccanici, di concordare preventivamente i costi della riparazione con il perito assicurativo, in modo da evitare eventuali speculazioni.

Inoltre viene confermato il risarcimento per equivalente (tanto è il danno, tanto è l’importo erogato dalla compagnia assicurativa), e novità che renderà felici le compagnie assicurative, viene introdotto il risarcimento in forma specifica: ovvero, sarà la compagnia a poter decidere il riparatore a cui affidarsi imponendo penali all’incidentato nei casi in cui questo decida di affidarsi al proprio riparatore di fiducia. Inoltre nel caso l’assicurato intenda rinunciare al riparatore messo a disposizione della compagnia l’importo del risarcimento non potrà superare il costo che l’impresa di assicurazione avrebbe sostenuto provvedendo in ‘prima persona’ alla riparazione. Nel caso in cui la riparazione venga a costare di più di quanto stimato dalla compagnia, l’assicurato dovrà colmare il divario di tasca propria.

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Marco Frattaruolo

Freelance writer per assicurazioneauto.it | 23 anni | Laureato in Scienze della Comunicazione e attualmente studente di Editoria e Giornalismo presso l'Università di Roma La Sapienza | Grande appassionato di musica, letteratura, cinema e giornalismo. In questi campi mi cimento da ormai tre anni collaborando con alcune webzine italiane di musica e arti varie.