Come incide la crisi sull’acquisto dell’auto?

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L’ACI, Automobile Club d’Italia, ha prodotto il XX RAPPORTO ACI-CENSIS,DOVE E’ FINITA L’AUTO?, che analizza la relazione tra la crisi e la spesa nel settore dell’automobile, così da evidenziarne le effettive perdite di settore.

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Quest’analisi guarda a una situazione critica per molti fronti. Dando una panoramica degli ultimi anni, sulla situazione d’acquisto dell’automobile e non solo, il report presenta anche quale atteggiamento i consumatori hanno nei confronti del futuro.

In base ai dati che vengono presentati in tale rapporto è possibile subito notare che a Nord, Centro e a Sud del paese il potere d’acquisto ha avuto un generico, e importante, calo (circa il 20 % in meno dell’anno precendente), ma che è in particolare il Mezzogiorno a investire meno sull’automobile. Se l’acquisto dell’automobile nel 2012 ha coinvolto il 10 % circa degli intervistati del nord, per il sud solo il 6 % è riuscito a permettersi un’auto nuova nello stesso anno. Quasi la metà, per intenderci.

Sempre in base ai dati ACI-CENSIS, il 44,7 %, dei 100 intervistati, sostiene che potrà pensare all’acquisto di un’auto nuova solo quando la crisi sarà finita, quindi non prima di tre anni. Circa il 5 %, degli intervistati del Nord, infatti, pensa che la acquisterà nel 2013; mentre per quanto riguarda il Centro-Sud, la percentuale si aggira sul 3%, quindi sempre meno rispetto al resto del paese.

È evidentissimo, quindi, che la maggioranza degli intervistati non intenda comprare un’auto nell’immediato futuro, c’è un gruppo folto di persone la cui responsabilità di comprare un’auto si inserisce in un insieme di scelte che coinvolge altre sfere della sua vita. Infatti, le cifre che riguardano la risposta “Non determino io l’acquisto”, oscillano tra il 12% e il 20 % per il Nord mentre il 10 % al Sud.

Un dato, però, denota uno spirito di positività tra i consumatori, il 20 %, infatti, sostiene che acquisterà un’auto, ma non sa quando. Questa affermazione lascia uno spiraglio di luce in mezzo ad una crisi buia che sta mettendo a dura prova il nostro paese.

Sempre guardando i dati prodotti dalla ricerca ACI-CENSIS è chiaro che a determinare l’acquisto di un’automobile nuova è la possibilità di un incentivo per la rottamazione, e quindi la sua reintroduzione. Circa il 37 % degli intervistati, giovani dai 18 anni in su, sostiene che questo è può essere un dato determinante nella decisione di acquisto. Un altro ampio gruppo, composto invece da circa il 29 % degli intervistati, sostiene che ad incidere sulla scelta di investire sull’acquisto dell’auto è il salato costo del carburante.

E’ stato chiesto, poi, se avessi 30.000 € da spendere in bene e servizi a cosa li destineresti? Solo il 16 % acquisterebbe una macchina, mentre il 53 % preferisce pensare di poterli mettere da parte in attesa che la situazione migliori. A questi va sottratto il 55 % dei giovani sognatori (in età compresa tra i 18 e i 29 anni), che intendono investire l’ingente somma per organizzare una vacanza da sogno.

Il potere d’acquisto sulle auto, come per la maggior parte dei beni, è chiaramente cambiato. E con lui anche l’atteggiamento e l’attenzione del consumatore al risparmio. Sembra proprio che i continui tagli e l’aumento delle spese abbiano trasformato sorprendentemente gli italiani in un popolo di risparmiatori.

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Silvia Vicari

Dott.ssa in Antropologia del Mondo Contemporaneo con un Master in Web Marketing, sono Docente di Storia e Comunicazione e Tutor par alcuni CFP a Parma. Inoltre svolgo attività di Freelance writer per vari siti tra cui Assicurazioneauto.it e Alhenaservice.com. Da febbraio 2014 collaboro con Net Project, agenzia di comunicazione, come Marketing and Web Assistant. Ho competenze in Social Media Marketing e in ambito commerciale, sono una persona solare e appassionata della vita.