Assicurazione per l’auto d’epoca: tutto quello che c’è da sapere per risparmiare

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Le auto d’epoca circolanti in Italia sono sempre più: per questo, abbiamo pensato di fornirvi delle informazioni relative alle modalità di riconoscimento del loro valore storico e alle assicurazioni auto più convenienti del panorama nazionale.

auto-storicheRicordiamo, brevemente, che con il termine “ auto storichesono identificate le vetture immatricolate da almeno 20 anni, regolarmente iscritte al Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.), che presentano buone condizioni di manutenzione e hanno tutti i dispositivi di sicurezza richiesti per la circolazione (specchietti, cinture di sicurezza, ecc.); invece, sono auto d’epoca i veicoli radiati dal P.R.A. perché ritenuti non idonei alla normale circolazione e iscritti nei registri del Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri ( è bene sapere che il Codice delle assicurazioni stabilisce che l’età minima per stipulare una polizza per auto d’epoca è 23 anni).

Per i possessori di auto d’epoca o storiche sono previsti diversi vantaggi in termini di riduzione delle spese di gestione: il bollo auto diviene tassa di circolazione (invece della tassa di possesso dedicata alle auto più giovani) e ha un costo molto più contenuto (varia a seconda della Regione di residenza, ma nella quasi totalità dei casi la cifra oscilla tra i 25,82 € e i 30 € l’anno), e le compagnie assicurative riservano un’assicurazione auto dedicata alle oldtimer (in virtù del minor uso che – si presume – verrà fatto dell’auto).

Sebbene diverse compagnie propongano polizze vantaggiose ai proprietari di veicoli con più di 20 anni anche in assenza di una loro iscrizione ad un registro delle auto storiche – come quello dell’Automotoclub Storico Italiano (ASI) -, può risultare comunque molto conveniente effettuarla: infatti, spesso sono previsti particolari sconti ai tesserati, in virtù di convenzioni stipulate appositamente tra il Club di riferimento e le compagnie assicurative.

Per iscriversi all’Automotoclub Storico Italiano occorre essere tesserati a un club ad esso federato (si può scegliere quello più adatto alla propria categoria di veicolo tra i molti disponibili nell’elenco reperibile sul sito ASI); la quota di iscrizione è decisa dal singolo club. Oltre ai vantaggi offerti da gran parte delle compagnie, l’iscrizione ai registri ASI permette di usufruire di una speciale convenzione con l’agenzia PER TE che, attraverso una partnership con Tua Assicurazioni (Gruppo Cattolica), offre tariffe molto interessanti ai possessori di auto (nonché autocarri e motocicli) di interesse storico. La compagnia ha organizzato un sistema basato su fasce di prezzo, che consente di assicurare diversi veicoli con sovrapprezzi davvero irrisori: ad esempio, un residente dell’area settentrionale della penisola che intende assicurare un veicolo storico pagherebbe 263 € l’anno (188 € se il mezzo ha più di 25 anni), se volesse assicurare dieci veicoli del genere il premio aumenterebbe di soli 110 € (70 € per veicoli con oltre 25 anni); resta inteso che può circolare un solo veicolo per volta, altrimenti è necessario pagare un sovrapprezzo. Ancora più interessanti le tariffe dedicate ai proprietari di veicoli dotati di certificato d’identità ASI, per i quali è prevista una  tariffa unica (indipendente dalla loro età): l’assicurazione del primo mezzo costa 158 € l’anno, mentre i dieci veicoli dell’esempio precedente richiedono un premio pari a 258 €. Per ottenere il certificato d’identità il veicolo viene sottoposto a un esame, che ne stabilisce le condizioni generali e l’originalità o il suo perfetto restauro.

Oltre all’ASI c’è anche la Federazione Italiana Veicoli Storici la cui iscrizione dà diritto a una serie di vantaggi in termini di risparmio assicurativo, grazie alle numerose convenzioni stipulate negli anni dall’organizzazione; anche in questo caso, la rete federale poggia su un novero consistente di club locali, a cui ci si può rivolgere per avere informazioni sulle partnership attive sul proprio territorio. La FIVS ha messo in opera diverse convenzioni dirette con le compagnie assicurative, evitando il passaggio intermedio delle agenzie, in modo da contenere i costi: sono previste tariffe particolari per veicoli di età superiore ai 25 anni (con sconti variabili tra il 15 % e il 20 % rispetto al premio standard, che parte da un minimo di 180 € annui), ed è ammesso un gran numero di tipologie di mezzi all’interno del registro (tra cui fuoristrada, autocaravan, trattori agricoli), ai quali sono dedicate offerte specifiche (questi mezzi “speciali” sono iscrivibili solo al raggiungimento del 30° anno d’età, e godono delle medesime tariffe riservate alle auto). In generale, la FIVS promette tempistiche di iscrizione più ridotte (tra i 7 e i 10 giorni dalla ricezione della modulistica) rispetto all’ASI, e consente l’iscrizione di un numero maggiore di veicoli (infatti, permette l’accesso ai servizi della federazione anche a mezzi non completamente originali).

La specificità delle convenzioni attive localmente nella penisola rende difficile confrontare le tariffe, per cui è consigliabile rivolgersi al referente di zona per avere informazioni calibrate su misura per le proprie esigenze.

Andando a spulciare nel catalogo dell’offerta delle compagnie assicurative, alcune si distinguono per l’attenzione posta nei riguardi dei possessori di auto storiche indipendentemente da ulteriori convenzioni con le organizzazioni di categoria; abbiamo, quindi, provato a verificare il tipo di polizze che esse propongono e ad ottenere un termine di paragone economico, anche se la specificità del prodotto assicurativo fa sì che vi possano essere variazioni locali degne di nota.

La Sara Assicurazioni propone la polizza SaraVintage, dedicata ai possessori di auto d’epoca (veicoli con età superiore ai 30 anni ed iscritti nei registri o nei Club convenzionati): il pacchetto è simile a quello dedicato alle auto più giovani, ad eccezione dei privilegi derivanti dalla guida libera, dalla classe di merito fissa e dalla formula garage. Per quanto riguarda i prezzi, c’è un enorme divario tra l’offerta nelle province più virtuose (a Bolzano la polizza di una Fiat Uno del 1982 costa 180 €) e quelle ritenute più a rischio (a Napoli lo stesso prodotto richiede un premio di 741 €), e questo potrebbe indirizzare i possessori di auto storiche verso compagnie che propongono una tariffazione più omogenea. Molto interessante, invece, lo sconto (15 % circa) riservato ai soci ACI, così come la possibilità di assicurare ad un costo contenuto ulteriori veicoli (con un premio pari alla metà di quello necessario per il primo veicolo).

Tra le assicurazioni che offrono tariffe meno legate alla provincia di residenza, c’è la Reale Mutua Assicurazioni: la polizza AutoStorica Reale prevede solo due fasce di prezzo, legate alla cilindrata del veicolo. Le auto fino a 2080 cc (20 cv fiscali), così come i motocicli fino a 400 cc, sono tenuti al pagamento di un premio pari a 105 € l’anno (a cui va sommato il contributo al Servizio Sanitario Nazionale, pari al 10,5 %, e l’imposta addizionale provinciale, la cui misura varia tra il 9 e il 16 %); superati i 2080 cc, il premio sale a 147 € (sempre al netto delle imposte aggiuntive); per assicurare altri veicoli, basta versare una quota pari al 20 % del premio relativo al veicolo principale (quindi 21 € fino a 2080 cc, 29,40 € se si supera tale soglia).

Infine, un piccolo vademecum dei fattori di cui tener conto per valutare la compagnia presso cui assicurare la propria auto storica:

  • conducenti abilitati: le imprese propongono condizioni molto differenti (alcune non ammettono guidatori inesperti, altre accettano un numero molto limitato di conducenti, altre ancora sono molto più flessibili) , ed è bene cercare l’assicurazione auto più si adatta alla proprie esigenze;
  • garanzie sul veicolo previste: alcune assicurazioni si limitano alla RCA nel senso più stretto, mentre altre offrono pacchetti davvero completi che garantiscono la completa tutela del veicolo;
  • eventi assicurati: si va dalla copertura della gita domenicale, all’assicurazione che copre anche i danni derivanti dalla partecipazione a manifestazioni sportive;
  • clausole di esclusione: è un consiglio che vale sempre, è importante leggere con attenzione tutte le circostanze che sollevano la compagnia dall’obbligo a risarcire il danno;
  • servizi aggiuntivi: l’offerta è molto ampia e variegata, quindi vale la pena cercare l’impresa assicurativa che offra servizi e tutele aggiuntive che fanno al caso vostro. Non resta che cercare l’assicurazione giusta, e godersi la propria auto senza tempo!
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Giovanni Ottaviano

Freelance writer per Assicurazioneauto.it | Laureato in Urbanistica Sostenibile, mi occupo di ricerca indipendente nell’ambito della progettazione urbana e dell’implementazione di tecnologie innovative per lo sviluppo di Smart Cities | Appassionato di musica, cinema, fotografia e letteratura | Faccio della curiosità la mia dote principale, perché mi permette di non sentirmi mai appagato, invitandomi a conoscere sempre qualcosa in più